Europee 2014: Daniele Viotti e tutti gli eletti gay-friendly

L’attivista va a Bruxelles. 31 su 73 gli eletti “friendly”. Non ce la fa per Cecchi Paone.

Sono 31 (su un totale di 73) i gli eletti italiani al Parlamento europeo che potrebbero fare la differenza in tema di diritti lgbtqi a Bruxelles.

Una menzione speciale merita Daniele Viotti, eletto tra i deputati del PD nella circoscrizione Nord Ovest. Viotti, attivista e gay dichiarato, era diventato noto al popolo del web per i video in cui incalzava i politici, leader del PD in testa , con domande sui diritti di gay e lesbiche. E’ stato tra gli animatori della campagna “Vorrei ma non posso – It’s wedding time”. Naturalmente, l’attivista torinese aveva ottenuto era tra i consigliati nella campagna “Comincia tu” con un fattore rainbow elevatissimo.

Gli altri eletti che si sono espressi in qualche modo a favore dei diritti civili di gay e lesbiche, sono tutti stati eletti nel Pd (21), nel M5S (10) e nella lista L’Altra Europa con Tsipras (3). Non ce l’ha fatta Alessandro Cecchi Paone, unico candidato “consigliato” tra quelli di Forza Italia. Intervistato da Gay.it , aveva dichiarato che se non avesse vinto, la colpa sarebbe stata da ascrivere ad Arcigay e che, non avendo obblighi parlamentari, avrebbe partecipato a Pechino Express.

Ci sono dei distinguo da fare, però, perché sebbene quasi tutti abbiano aderito alla piattaforma di Ilga Europe, questo numero non coincide con coloro approvati dalla campagna “Comincia tu” di Arcigay e Anddos. Si tratta di candidati (ora eletti) che non avevano raggiunto un Rainbow Factor sufficiente per essere consigliati dalle associazioni.

Per assegnare il fattore arcobaleno, sono state tenute in considerazione le posizioni espresse pubblicamente e le iniziative intraprese in favore dei diritti delle persone lgbt e contro l’omofobia.

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Naturalmente, non mancano gli esempi di eletti del Pd e del Movimento 5 Stelle (considerato, insieme a Tsipras, il più friendly) classificati come assolutamente “unfriendly”. E’ il caso di Luigi Morgano e Patrizia Toia, del PD, eletti nel Nord Ovest o di Laura Agea, M5S, eletta al Centro).

La circoscrizione che registra più risultati positivi è quella del Nord Ovest, mentre la maglia nera va alle Isole nelle quali non è stato eletto nessun candidato friendly.

Esulta Arcigay che manda un messaggio a Renzi. “Caro Renzi, l’arcobaleno è il primo partito in

Italia: ora è indispensabile rispettarne il programma – scrive in una nota Flavio Romani, presidente dell’associazione -. Possiamo dire che ci sono due vincitori a pari merito, e che l’arcobaleno (cioè i

diritti delle persone lgbti), con i suoi 31 seggi, è il primo “partito” italiano, un’ istanza trasversale che raccoglie un consenso ampio. Il governo italiano non può non tenere conto di questo evidente dato politico e avviare l’annunciata stagione di riforme a partire dal riconoscimento pieno dei diritti delle persone lgbti”.

Ma veniamo ai nomi.

Nella ciroscrizione del Nord Ovest, risultano eletti, oltre a Daniele Viotti:

Alessia Mosca (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Sergio Cofferati (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

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Mercedes Bresso (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Pierantonio Panzeri (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Renata Briano (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Brando Benifei (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Tiziana Beghin (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma è stata classificata unfriendly)

Marco Valli (M5S ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Marco Zanni (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma è stata classificata unfriendly)

Moni Ovadia (Tsipras, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati)

CIRCOSCRIZIONE NORD EST

Oktavia Brugger (Tsipras, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Paola Moretti (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Flavio Zanonato (PD, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati)

Cécile Kyenge (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

De Monte (PD, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati)

Elly Schlein (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

David Borrelli (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Giulia Gibertoni (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

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CIRCOSCRIZIONE CENTRO

David Sassoli (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma è stato classificato unfriendly)

Enrico Gasbarra (PD, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati)

Goffredo Bettini (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Nicola Danti (PD, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati)

Roberto Gualtieri (PD, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Fabio Massimo Castaldo (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma è stato classificato unfriendly)

Bianca Maria Zama (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

CIRCOSCRIZIONE SUD

Isabella Adinolfi (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Laura Ferrara (M5S, M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Rosa D’Amato (M5S, ha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Gianni Pittella (Pd, iha aderito alla piattaforma Ilga ed era tra gli approvati)

Pina Picierno (Pd, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Andrea Cozzolino (Pd, ha aderito alla piattaforma Ilga, ma non era tra gli approvati)

Barbara Spinelli (Tsipras, non ha aderito alla piattaforma Ilga ed ha un fattore rainbow troppo basso per essere tra gli approvati).