Ex guardia svizzera racconta: Avances continue da vescovi e cardinali

Più di 20 proposte sessualmente esplicite, inviti a cena, bottiglie di whisky e richieste particolari. E’ il racconto di un’ex guardia svizzera secondo cui la “lobby gay” esiste davvero.

Dalle 20 alle 25 proposte sessualmente esplicite. E’ questo quello che denuncia una ex guardia svizzera, secondo quanto riporta GayStarNews. A farsi avanti con proposte del genere non sarebbero stati altri commilitoni, ma vescovi, cardinali, preti e altri appartenenti al clero.

L’uomo, che ha chiesto di rimanere anonimo, racconta che un cardinale lo avrebbe perfino invitato nelle sue stanze.

I fatti risalgono ai tempi di Papa Giovanni Paolo II.

Ecco cos’ha dichiarato l’ex guardia svizzera al quotidiano di lingua tedesca Schweiz am Sonntag: “Una notte, dopo la mezzanotte, ho ricevuto una chiamata sul cellulare. La persona dall’altro lato ha detto di essere un cardinale e mi ha chiesto di andare nella sua stanza”.

Un’altra volta, un vescovo gli avrebbe fatto trovare una bottiglia di whisky sul letto con un biglietto da visita accanto. Un prete, invece lo avrebbe invitato a cena, dicendogli che sarebbe stato lui ad essere servito dopo il dessert.

Secondo l’ex guardia, dunque, le voci sulla famigerata “lobby gay” del Vaticano sarebbero più che credibili.

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