Fabio Canino: “Il mio governo gay (senza Adinolfi)!”

Il suo nuovo libro ‘Rainbow Republic’ e il suo più grande sogno: l’amore.

Cosa succederebbe se un giorno la Grecia, ridotta in ginocchio dal default economico, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale? La risposta ce la dà l’esperto di “Cronache Marziane Fabio Canino, nel suo nuovo romanzo, Rainbow Republic ( Mondadori – pagg- 252 €19) : “Quella che un tempo fu la culla della civiltà occidentale diventerebbe una terra promessa per gay, lesbiche e trans di tutto il mondo, uno Stato a loro immagine e somiglianza, con istituzioni e leggi in linea coi loro gusti e le loro manie” racconta Fabio Canino e aggiunge: “è un romanzo che gira attorno ad una storia eterosessuale che coinvolgerebbe chiunque. Persino il Cardinal Bertone”.

E cosa succederebbe se un giorno anche l’Italia voltasse pagina?

(ride, ndr) non sarebbe più l’Italia. Io non vorrei che il nostro bel Paese diventasse come la mia Rainbow Republic. Non a caso, come sottotitolo, ho volutamente scritto “un romanzo distopico”. Io voglio rimanere in Italia e pretendo i diritti come tutti gli altri. Sono quelli che non vogliono concederci dei diritti che devono farsene una ragione. La nostra unica salvezza è l’Europa.

L’Europa?

Beh, si. Se dipendesse tutto da noi, sa che fine faremmo?

Pensa che gli italiani siano realmente pronti ad accettare la diversità?

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Assolutamente si. L’italiano medio, senza voler offendere nessuno, è molto più avanti dei politici che lo rappresentano. L’italiano, politica a parte, è prontissimo. Quelli che non sono pronti si vedono. Li conosciamo bene. In questi ultimi dibattiti televisivi hanno delle facce piene d’odio e frustrazione. Sono persone che vivono la loro infelicità nei confronti del prossimo: chi vive per l’odio ha sicuramente un grosso problema. Basta guardare Mario Adinolfi: è una persona palesemente omofoba. Sfoga una rabbia incredibile nei confronti delle persone che sono felici e serene, gay in primis. Io ho centinaia di amici etero, sposati e non, che non si sentono lontanamente minacciati dalle famiglie arcobaleno, anzi.

Il ddl Cirinnà la soddisfa o le sembra il classico contentino all’italiana?

Le dirò è meno peggio di quello che potevamo aspettarci. E’ comunque un buon primo passo.

Rainbow Republic è il suo terzo libro. Cosa l’ha spinta a tornare alla scrittura?

Erano anni che avevo quest’idea, ma aspettavo un appiglio realistico per realizzarla. E il triste default della Grecia me l’ha dato. Per fare questo libro mi sono documentato molto, mi creda. E’ un libro sarcastico ma, allo stesso tempo, anche molto interessante. Lo sa che la Pink Economy, della quale parlo nel mio romanzo, esiste davvero? Pensi che la comunità lgbt americana vale ogni anno più di 860 milioni di dollari, come il pil della Svezia o dell’Arabia Saudita. Anche qui da noi c’è un potere economico che non viene valorizzato come meriterebbe. In Italia, purtroppo, siamo come gli elefanti: non sappiamo la forza che abbiamo.

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A chi è consigliata la lettura della sua nuova fatica letteraria?

Vorrei tanto che lo leggesse Bertone sul suo attico. Scherzi a parte, è un libro versatile e molto divertente. Sicuramente la comunità gay apprezzerà l’ironia su alcuni cliché. E poi il romanzo ruota attorno ad una storia d’amore che coinvolgerebbe chiunque.

E il suo rapporto con l’amore?

Ha presente le telenovelas? Lo guardo lì.

Un modo carino per dire che è single?

Si.

Presenterà domani il suo libro, alla Feltrinelli di Roma, assieme alla discutissima Selvaggia Lucarelli. Come mai questa strana coppia?

Perché Selvaggia ha sempre una visione interessante e critica nei confronti del mondo gay. Io la stimo molto nonostante abbia spesso idee molto diverse dalle mie. Con noi ci sarà anche la bravissima Simona Ercolani (autrice televisiva, ndr). Per le altre presentazioni, in giro per l’Italia, http://rainbow-republic-book.tumblr.com/

Ma si può sapere che fine hanno fatto le sue Cronache Marziane?

Ho chiesto anche a Chi l’ha visto, ma non ne hanno notizie. Era un programma intelligente, divertente e poco adatto alla televisione di oggi. Risulterò presuntuoso ma, visto che non me lo fanno rifare, posso dire quello che voglio, non crede?

Le manca la televisione?

No, anche se poi, il 20 febbraio, ritornerò a fare il giudice a Ballando con le Stelle dalla meravigliosa Milly Carlucci. La tv mi piace ma non è la mia unica professione. Ad esempio tutti i weekend conduco, su Radio2, “Miracolo Italiano” assieme a LaLaura. Non posso nascondere che ho la fortuna e il privilegio di fare quello che mi piace.

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E invece cosa manca nella sua vita?

L’amore.

E lo cerca?

No, mi limito a sognarlo. Non posso fare sempre tutto da solo.