Fabio Volo confessa, ‘anche io molestato da un uomo’

Dai microfoni di Un Giorno da Pecora Fabio Volo ha ricordato la molestia subita a inizio carriera, quando era un cantante.

Dopo Alessio Boni, che ha rivelato di aver subito molestie da un produttore omosessuale all’inizio della propria carriera d’attore, anche Fabio Volo, da poco sbarcato in libreria con il suo ultimo romanzo, ha confessato di aver subito una molestia.

Rivelazione, quella dell’ex Iena, andata in onda durante la trasmissione Un Giorno da Pecora, condotta su Radio Uno da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Quando facevo il cantante, ed ero giovanissimo, andai ad esibirmi in un festival. Uno degli organizzatori, che era gay, bussò alla porta della mia camera. Mi chiese se avessi bisogno di compagnia. Io gli risposi di no, aggiungendo che mi stavo per andare a fare la doccia. Lui mi disse: se vuoi ti lavo la schiena. Ero un ragazzotto di Brescia e gli dissi: facciamo che conto fino a cinque. Se al cinque sei ancora qui ti stacco la testa!“.

Una “molestia” che è nata e finita in pochi secondi, con Volo che si è così aggiunto all’ormai infinita lista di personaggi dello spettacolo vittime di abusi. Donne in particolare, con tutte le differenze del caso.

«In questi casi c’è molta differenza tra uomo e donna. Se fossi stato una ragazzina magari avrei avuto paura a dirlo…».

In questi ultimi due mesi, ovvero dall’esplosione dello scandalo Harvey Weinstein, diversi attori sono stati travolti dalle accuse di molestie, con Kevin Spacey costretto in tal senso ad un infelice coming out. Per il divo due volte premio Oscar, ormai sotterrato dalle denunce pubbliche, si può parlare di una carriera incredibilmente finita. Tra le rovine.

4 commenti su “Fabio Volo confessa, ‘anche io molestato da un uomo’

  1. Non l’ho mai seguito molto, mi è rimasto impresso che alla radio ogni tanto ci teneva a precisare la propria eterosessualità senza equivoci. Trovo divertente che venga considerato una sorta di guru dell’erotismo femminile quando di persona è un ometto poco più alto di Chiambretti (e non dico niente delle gambe a X altrimenti mi accusano di body shaming). Mi sa che in merito a molestie può dormire sonni tranquilli.

  2. Da qualche mese a questa parte non si fa che leggere e sentire di molestie e stupri a sproposito, sembra che sia cambiato persino il significato delle parole.
    Quella descritta nell’articolo a casa mia si chiama avance, gli avesse messo una mano sul cu*o, allora si, avremmo potuto parlare di molestia.

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