Famiglia Cristiana: “Quelle famiglie non ci appartengono”

Il giornale cattolico ci ripensa. Prima vengono tolte le immagini delle famiglie gay, poi addirittura oscurato il sito della nuova campagna pubblicitaria per la nuova “Famiglia Cristiana”.

Milano – C’era da aspettarselo. Un’apertura del genere, da parte del settimanale cattolico per eccellenza era troppo bella per essere vera. Come abbiamo già riportato nell’articolo da noi pubblicato, anche molte famiglie con genitori omosessuali erano finite nella campagna pubblicitaria per il lancio della nuova Famiglia Cristiana, in edicola dal 15 aprile completamente rinnovato. “Dov’ è la famiglia?” era la domanda provocatoria della campagna e con l’idea di poter dare una rappresentazione dell’ Italia reale, “lontana dai reality e dalle riviste patinate”, chiunque poteva postare le foto della propria famiglia sul sito dedicato. Scorrendo tra le immagini si potevano così scorgere anche famiglie composte da due papà o due mamme, felici con i loro figli, in gita o intorno a una torta di compleanno.

I genitori omosessuali, orgogliosi di vedersi pubblicati, avevano addirittura, tramite un comunicato ufficiale, ringraziato Famiglia Cristiana che, volendo illuminare la famiglia reale, aveva permesso di partecipare anche il loro “essere profondamente famiglie”. Il ringraziamento non è stato per nulla gradito dalla rivista che, una volta accortasi dell’accaduto, ha immediatamente provveduto a rimuovere dal sito tutte le foto in cui erano ritratti due papà o due mamme. Ma ormai la frittata era fatta. Come possibile riconoscerle tutte? «Quali bambini, tra tutti quelli che compaiono sul sito – spiegano infatti da Famiglie Arcobalenohanno due genitori dello stesso sesso o almeno un genitore omosessuale?».  Nel dubbio ieri il sito è definitivamente scomparso dalla rete.

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Don Antonio Sciortino, direttore del settimanale imputa tale oscuramento alla fine della campagna pubblicitaria e quindi della sua funzione: «In vista del lancio della nuova versione online di Famiglia Cristiana – spiega – avevamo aperto per due settimane un sito promozionale "tattico" invitando, tra l’altro, i visitatori a inviarci una foto della loro famiglia. Ci è giunto di tutto. Internet, per sua natura, è uno spazio libero, dove ognuno può proporre quel che vuole. Anche visioni di "famiglia" che non ci appartengono. Ma non possono esserci dubbi sulla concezione che noi abbiamo di famiglia, in linea con i principi costituzionali e la dottrina della Chiesa».

«Noi di Famiglie Arcobaleno – dichiara a gay.it Giuseppina Ladelfa, presidente dell’associazione – siamo accoglienti e vogliamo vivere insieme a tutti gli altri, in serenità e nella condivisione di esperienze di vita. Quello che vuole Famiglia Cristiana è negarci, farci sparire e non avere contatti con noi, come se fossimo il demonio. È una cosa di una cattiveria, crudeltà e, aggiungerei, stupidaggine incredibili. Metteremo a conoscenza di più persone possibile questa contraddizione da parte di Famiglia Cristiana. Da una parte chiede di mandare le foto per dare una testimonianza delle famiglie oggi e poi, quando si accorge della nostra presenza, ritratta tutto e dicendo che la sola famiglia è quella della dottrina. Questo per noi è fuori da ogni logica di accoglienza, anche cristiana. Noi, all’inizio, non sapevamo si trattasse di questo settimanale ma, una volta scoperto, eravamo contenti e abbiamo continuato a mandare le foto perché tra di noi ci sono anche molte famiglie cattoliche».

di Francesco Belais