Famiglie: apprezzamento per le parole di Napolitano

Il Mario Mieli e Gayleft esprimono il loro apprezzamento per le parole di inclusione pronunciate dal Presidente Napolitano alla Conferenza sulla famiglia.

ROMA – Alla Conferenza sulla famiglia iniziata oggi a Firenze sono state apprezzate le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha detto che rientra nell’ambito «del discorso pubblico sulla famiglia, la soluzione, che comunque non può essere elusa, dei problemi per quanto delicati di un riconoscimento formale dei diritti e dei doveri di unioni che non sono confondibili o equiparabili rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio, ma che vanno concretamente assunte come destinatarie dei principi fondativi della Costituzione senza alcuna discriminazione». Napolitiano ha poi aggiunto di ben comprendere «come tutte le solidarietà e le corresponsabilità che nascano da stabili rapporti di affetto e di reciproco rispetto, costituiscano una realtà da considerare significativa sotto il profilo della convivenza civile e della coesione sociale.»

Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, afferma in una lettera aperta al Presidente di avere «apprezzato le parole sulla necessità di superare le discriminazioni nei confronti delle coppie di fatto proferite alla Conferenza nazionale per la famiglia voluta dalla Ministra Bindi. È un peccato però che mal si accompagnino alla sede dove sono state pronunciate, visto che l’ennesimo atto di discriminazione nei nostri confronti è stato perpetrato proprio da chi questo convegno lo ha voluto, la ministra Bindi appunto. Ricordiamo infatti che la Ministra della famiglia ha escluso gay, lesbiche e trans in quanto non riconosciuti come “famiglia”. La Bindi forse, oltre che preoccuparsi di Bagnasco, dovrebbe ascoltare le nostre legittime richieste, perché noi non ci accontenteremo di vedere riconosciuti i nostri diritti in via privatistica. Nella battaglia del riconoscimento dei diritti civili di tutti senza discriminazione per l’orientamento sessuale, anche l’Europa Comunitaria, alla cui costruzione Lei ha così tanto sapientemente lavorato anche prima del suo attuale incarico, ci sanziona come uno dei Paesi fanalino di coda in tutta Europa.

Ecco invece il giudizio di Gayleft, espresso dai portavoce Andrea Benedino e Anna Paola Concia: «Con le parole coraggiose pronunciate a Firenze il Presidente della Repubblica Napolitano ha clamorosamente smentito l’impostazione palesemente discriminatoria della Conferenza di Firenze data dal Ministro per la Famiglia Bindi, che aveva escluso dalla lista degli invitati i rappresentanti delle associazioni famigliari degli omosessuali e delle coppie conviventi. Concordiamo con Napolitano: seppur distinti dalla famiglia fondata sul matrimonio, i problemi delle coppie di fatto fanno parte del discorso pubblico della famiglia e le istituzioni hanno il dovere di non eludere un loro riconoscimento formale». (RT)

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