Families Night: la notte a sostegno delle ‘altre’ famiglie

L’idea nasce e si propaga via internet, sui blog: come antidoto contro il “non possumus” del Family Day il “possumus” del Families Night, la notte aperta alle ‘altre’ famiglie.

 

Giorni di grande fermento nel gran gioco delle sottili e neanche tanto sottili forme di discriminazione contro le unioni omosessuali. Mentre a Roma fervono i preparativi dell’etero Family Day cattolico, il ministro della famiglia Rosy Bindi annuncia che le associazioni omosessuali a parlare di famiglia non ci devono essere, utilizzando il solito macete dell’art. 29 della Costituzione per ribadire il concetto che o si è etero e ci si sposa oppure il diritto a formare una famiglia (pure previsto per tutti nella Dichiarazione Universale dei diritti umani dell’Onu) ce lo si può anche scordare.

Nel frattempo in quella che viene definita la ‘blogsfera’, ovvero tutta la già vastissima comunità dei bloggers che si esprime e comunica liberamente grazie a internet, è stata lanciata per venerdì 11 maggio la ”Families Night”, la notte delle famiglie, volutamente al plurale. L’invito è ad accendere una candela nella speranza di veder riconosciuti i diritti di tutte le famiglie, di tutte le forme di amore. “Sabato 12 maggio – dice l’appello degli organizzatori – parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”, manifestazione nata chiaramente per contrastare la proposta governativa dei Dico. Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti. Noi crediamo che a tutte le famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza più di tutti queste unioni: e cioè l’amore. Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del “Possumus", il “Families Night”. La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.”