Family Day: il caso Antonella Ruggiero

Era attesa sul palco di Piazza San Giovanni ma non c’è andata, in quanto si è resa conto che la manifestazione era “schierata contro i miei principi di tolleranza, libertà e tutela dei diritti civili”

ROMA – La sua annunciata partecipazione al Family Day aveva preso di sorpresa tutti coloro che se la ricordavano sul palco al concerto di chiusura del Gay Pride di Torino dello scorso anno. Antonella Ruggiero (nella foto) si è tirata fuori dal grande evento contro i diritti delle coppie omosessuali voluto e sostenuto, attraverso il Forum delle Famiglie (cattoliche), dalla Conferenza Episcopale Italiana. L’annuncio è stato diffuso nella serata di venerdì sera, spiegando che “in seguito a una profonda e dolorosa valutazione, visti i toni di scontro e polemica politica che il Family Day” l’artista ha assunto la decisione “di non partecipare alla manifestazione” del 12 maggio.

“Quando ho accettato di partecipare a questa iniziativa, come già fatto per il Family Fest di due anni fa, – spiega la cantante genovese – non ero consapevole delle strumentalizzazioni che la manifestazione avrebbe avuto. L’ingravescente tensione che si è creata nelle ultime ore mi fa temere che si possa giungere a forme degenerative; visto che lo scenario ormai mi è chiaro, non mi sento più di garantire la mia presenza a una manifestazione che è chiaramente schierata contro i miei principi di tolleranza, libertà e tutela dei diritti civili”.

Le valutazioni della Ruggiero hanno fatto seguito al fatto che quella che le era stata illustrata inizialmente come “una festa legata alla musica e alla famiglia” ha assunto sempre più una “marcata connotazione prevalentemente politica e di schieramento sociale”. Il dibattito aveva infiammato negli ultimi tempi il forum sul suo sito internet ufficiale, con moltissimi messaggi da parte dei fan che criticavano la decisione di partecipare a una manifestazione di quel genere, che aveva un sottinteso smaccatamente omofobo (negarlo è pura ipocrisia) e che, come si temeva, è stata trasformata perlomeno a livello mediatico in una passerella di politici a caccia di consensi. Dunque saggia ci è parsa la decisione di Antonella Ruggiero che, in piena coerenza coi suoi “principi di tolleranza, libertà e tutela dei diritti civili”, ha deciso infine di non salire su quel palco. Una decisione sofferta e coraggiosa, anche perché dal Forum delle famiglie già preannunciano ritorsioni legali.

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(Roberto Taddeucci)