FAMILY DAY: TUTTI INSIEME, CONTRO GLI OMOSESSUALI

Dialogo immaginario sulla manifestazione di domani, i politici, la chiesa e le discriminazioni

Flavio Mazzini si ricorda dei bei tempi in cui faceva sesso nelle canoniche e nei corridoi della parrocchia. Quando a impegnarsi con le sue zone intime non erano slanciati cerbiattini un po’ fru fru ma virili signori sovrappeso con la vera al dito. Per questo vorrebbe fare un salto al Family Day. Chissà che non debba ritrovare in piazza qualche vecchia conoscenza…

Un amico però tenta di dissuaderlo, perché non sembra apprezzare il sentimento di cristiana omofobia dell’avvenimento. Considerato che l’amico in questione non frequenta raduni in piazza san Pietro e non ha mai votato per il centrodestra, e che nemmeno voterà mai per il Partito Democratico, va considerata persona faziosa e i suoi giudizi vanno presi con cautela. Pertanto nel dialogo che segue, mentre per le parole del Mazzini sarebbe sufficiente il simboletto giallo che si adopera per i programmi televisivi ancora tollerabili, per quelle dell’amico sarebbe opportuno senza dubbio il rosso.

La scena è la casa del Mazzini, che sta scegliendo l’abito adatto per conciliare il tono ecumenico della manifestazione con le temperature già elevate della Capitale. Siamo già a metà della discussione (nella prima parte non succedeva granché):

Mazzini: – Ma non pensare sempre male! Il bello della democrazia sono proprio queste due feste parallele, quella dell’orgoglio laico e quella della famiglia.

Amico: – Una bella festa per noi. Come per l’abbacchio la Pasqua.

Mazzini: – Ma sarà anche l’unica volta che centrodestra e centrosinistra sfileranno in piazza insieme. E poi ci saranno i miei amici sacerdoti e tanta gente, tutta unita dall’amore per la famiglia.

Amico: – O dall’odio per i froci.

Mazzini: – Ma non li odiano. Con tanti ci ho fatto anche sesso, e ti garantisco che non erano aggressivi. E poi perfino Rutelli ha detto che se non fosse stato ministro sarebbe andato.

Amico: – Ma la cultura non può fare a meno di lui.

Mazzini: – Nemmeno Berlusconi andrà, ma sarà in piazza con il cuore.

Amico: – Sarà contenta la sua signora.

Mazzini: – Casini invece ci sarà.

Amico: – Beh, lui è separato: non poteva mancare. Peccato non ci siano i coniugi di Erba. Starebbero bene al suo fianco. Sono una famiglia così unita.

Mazzini: – Intanto Buttiglione a Porta a Porta ha già proposto un sacco di agevolazioni per le famiglie.

Amico: – Stare all’opposizione rende più buoni. Mi ricordo ancora di quando Bertinotti era contro la guerra.

Mazzini: – Comunque adesso sono più gli ebrei dei cattolici ad attaccare l’omosessualità.

Amico: – Ne hanno fatta di strada. Mi ricordo ancora di quando eravamo vicini di forno.

Mazzini: – Ma questi sono troppo giovani per ricordare.

Amico: – E poi meglio persecutori che perseguitati. Pensa ai Cristiani: senza Costantino oggi Roma sarebbe tutta una catacomba. Invece, con una manciata di crociate e qualche rogo ogni tanto…

Mazzini: – Ma se noi gay non andiamo a san Giovanni penseranno che davvero odiamo le famiglie!

Amico: – Tanto agli organizzatori non importa niente della famiglia. Mica hanno un programma. E’ solo una messinscena contro i DiCo.

Mazzini: – Ma partecipano anche due ministri del Governo! Possibile che vadano a manifestare contro due loro colleghe?

Amico: – Infatti la Bindi se l’è presa così tanto che non inviterà i gay al convegno sulla famiglia.

Mazzini: – Poverina, considerato da dove viene, mi pare che abbia fatto anche troppo.

Amico: – E’ vero. Io credo non sappia nemmeno come nascono i bambini. Secondo me pensa che noi gay siamo sterili, che vogliamo le adozioni perché non abbiamo altra possibilità di avere figli.

Mazzini: – Chissà se conosce le famiglie arcobaleno. Scriviamole una mail.

Amico: – E già che ci siamo diamole anche l’indirizzo di qualche chat. Così non avrà più bisogno di andare in Vaticano.

Mazzini: – Questa è una storia antica. Io credo che il papa sia così duro con noi anche per queste dicerie.

Amico: – Quanto la fanno soffrire queste giovani sacerdotesse, povera vecchia!

Mazzini: – Non dire così!

Amico: – E’ vero. Non sta bene rimarcare l’età.

Mazzini: – Certo che effettivamente pure lui si poteva prendere un segretario meno affascinante…

Amico: – E magari, dopo aver elogiato Maria, poteva dare più spazio alle donne.

Mazzini: – Comunque non tutti i preti sono gay o detestano le donne.

Amico: – E’ vero. Ed escludendo anche i pedofili, io da solo ne ho contati già tre al di sopra di ogni sospetto: Wojtyla, Milingo e frate Fedele.

Mazzini: – Non pochi…

Amico: – Non pochi. No. A proposito, se in piazza vedi Milingo, salutamelo. Dovrebbe esserci. Se non ama lui la famiglia…

di Flavio Mazzini