FAMILY GAY?

Arcigay parteciperà al Family day. Ma è giusto “infiltrarsi” nella manifestazione cattolica? Intanto potete inviarci la foto della vostra famiglia di fatto. La pubblicheremo su www.familiday.tv

Famiglie, mostratevi!

Molti politici sembrano non far caso al variopinto ventaglio di situazioni familiari che è parte della nostra società, e di quella occidentale in genere. Le famiglie costituite da due uomini o due donne, ad esempio, sono tante. Tante e senza uno straccio di diritto perchè “La famiglia è un’altra cosa”, “la famiglia è quella formata unicamente da un uomo e una donna”, “non può essere famiglia chi non ha gli stessi doveri del matrimonio”. Quante volte abbiamo sentito affermazioni simili? Eppure molti onorevoli sono divorziati, pluri-divorziati, conviventi, in coppia aperta (Sgarbi sembra sia l’unico ad ammetterlo). Di famiglia tradizionale, come la intendono loro, neanche l’ombra.

Ci sono, certo, anche le famiglie “uomo più donna” stabili e durature, quelle il cui amore è sancito addirittura dalla Costituzione. Ma davvero l’amore dipende dall’anagrafe? Condividere lo stesso tetto, le stesse gioie e gli stessi dolori, pagare le stesse bollette e affrontare gli stessi sacrifici per arrivare a fine mese non bastano a fare una famiglia? Il genere è davvero in grado di dare qualcosa in più?

Noi la pensiamo diversamente e voi ne siete l’esempio.

Per tutti quelli che vorrebbero che il vostro amore si consumasse nell’oscurità, per tutti quelli che non credono che voi siate una famiglia, Gay.it lancia Familyday.TV. A partire da domani, ogni giorno, pubblicheremo sul sito Familyday.TV la foto di una vera famiglia, la vostra. Inviate il materiale a [email protected] e scrivete brevemente quanti anni avete, come vi siete conosciuti, da quanto tempo state insieme. Faremo vedere a chi crede di essere famiglia più di voi che oltre al genere c’è ben altro.

Partecipare al Family Day?È giusto che alla manifestazione dell’associazionismo cattolico, prevista a Roma il 12 maggio prossimo, partecipino anche le associazioni omosessuali? «Anche noi parteciperemo alla manifestazione del 12 maggio per le famiglie, perché anche le nostre sono famiglie italiane». Lo annunciano in una nota congiunta le associazioni nazionali Agedo (ass. genitori di omosessuali), Arcigay, Arcilesbica, Famiglie arcobaleno (ass. papà e mamme omosessuali), e Liff (Lega italiana famiglie di fatto). «Siamo famiglie italiane – si legge nella nota -. Siamo genitori di figli gay, che amiamo vedere felici con i propri compagni. Siamo coppie conviventi da vent’anni, senza diritti ma con un forte consapevolezza dei nostri doveri reciproci. Siamo mamme lesbiche che amano i propri figli, anche se per lo Stato una di noi due è un’estranea».

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Una dichiarazione che ha fatto arrabbiare il Ministro della Giustizia

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Una dichiarazione che ha fatto arrabbiare il Ministro della Giustizia Mastella, il primo ad aderire al Family Day insieme al Ministro della pubblica istruzione Fioroni. «Un’eventuale partecipazione degli omosessuali alla manifestazione sembrerebbe un comportamento scostumato, politicamente ed eticamente» ha detto Mastella in un’intervista al Corriere della Sera. E a Franco Grillini ha detto di «non essere venuto da te quando avete fatto la manifestazione in Piazza Farnese. Ora abbiate rispetto». La partecipazione dei gay all’evento di Piazza San Giovanni è, in sintesi, «una provocazione bella e buona». E poi, prosegue il leader dell’Udeur, «se ci vengono a dire che anche loro ‘sono famiglia’ fanno uno sgarbo».

Tutt’altro tono quello del portavoce di Scienza e Vita Delle Foglie: «Tutti possono venire ad ascoltarci, tutti coloro che condividono il contenuto del nostro documento Più famiglia – ha detto ancora Delle Foglie – ma anche chi ha una visione differente dalla nostra, come appunto i movimenti omosessuali e i simpatizzanti dei DiCo. Nel rispetto dovuto, lo stesso rispetto con cui molti di noi cattolici sono stati un paio di settimane fa in piazza Farnese ad ascoltare le ragioni della manifestazione a favore dei Dico».

Ha invece smentito la propria adesione il ministro per i Diritti e le Pari opportunità, Barbara Pollastrini: «Non ho detto che parteciperò al Family Day. Ho detto una cosa leggermente diversa e cioè che ascolterò quello che verrà detto nella piattaforma di questa manifestazione e la valuterò.

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Naturalmente -avverte Pollastrini- se fosse contro i DiCo, sarei contraria. Se invece fosse “una manifestazione per”, ossia per la famiglia, per tutte le famiglie e che rispetta i progetti affettivi di tutti, allora la guarderò con interesse e grande attenzione».

«Al Family Day dovremo essere tutti in piazza, ognuno con la sua famiglia. Comprese le coppie di fatto, quelle omosessuali e le ragazze madri». Lo afferma Katia Bellillo responsabile diritti civili del Pdci. «La mia – prosegue – è una provocazione per evitare che quella manifestazioni diventi un momento di discriminazione, una calamita in grado di attirare personaggi in grado di catalizzare strumentalmente pregiudizi e intolleranza contro i diritti civili».

La maratonaSe il 12 maggio avete già altri impegni non preoccupatevi, siete sempre in tempo a farvi una corsa. Si chiama Run for family la speciale maratona dedicata alla famiglia organizzata per il prossimo 7 ottobre dalla diocesi di Roma, dall’Associazione culturale e dilettantistico-sportiva Santi Pietro e Paolo, dal Movimento italiano casalinghe (Moica), dal Forum delle associazioni familiari, dall’Eur Spa, con la supervisione del Centro sportivo italiano (Csi) di Roma. Una corsa per la famiglia – per sottolinearne il ruolo nella società e nel processo di educazione e crescita dei giovani – e aperta alla famiglia: sono infatti chiamate a partecipare le famiglie, adulti e bambini.

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Invalidità per i gay

Il senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri, vicepresidente della commissione igiene e sanità, annuncia un’iniziativa – ovviamente provocatoria – volta a far ottenere l’invalidità civile ai gay. Il ddl verrà presentato in concomitanza col Family Day. «Da tempo – afferma Silvestri – autorevoli e carismatiche voci si elevano per ricordare che gli omosessuali sono portatori ‘insani’ di malattie, devianze, morbi patologici, comportamenti contro natura, facitori di disordini morali. È tempo – continua il senatore del Gruppo Verdi Pdci – che il sistema sanitario nazionale senta queste grida e riconosca tale grave emergenza sociale. L’invalidità civile darà diritto ad un assegno mensile di mille – millecinquecento euro (metà per bisessuali e transgender), più, ovviamente, la relativa pensione. Per accedere all’albo dell’invalidità civile omosessuale, onde evitare la diffusione del pericoloso virus, farà testo l’autocertificazione. Compito del Ministero della salute è: nominare una commissione mista, composta da esponenti di Scienza e Vita e dall’ Arcigay, in collaborazione con le associazioni dei consumatori, perché veglino sui prevedibili numerosi abusi.

Gli oneri previsti saranno coperti con la quota dell’otto per mille della Chiesa cattolica. Sono certo – conclude – che la gerarchia vaticana sarà ben lieta di fare questo piccolissimo sacrificio economico per aiutare le famiglie, l’ordine morale ed evitare scandalosi atteggiamenti contro natura con terribili relativismi etici».

Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

di Daniele Nardini