Fassino si è rutellizzato?

È l’accusa che gli rivolgono le associazioni GLBT dopo le sue dichiarazioni su DiCo e diritti di gay e lesbiche.

Piero Fassino si dice pronto a dialogare con Pezzotta e gli chiede di sedersi attorno ad un tavolo per studiare il modo di riconoscere i diritti alle coppie di fatto attraverso la modifica degli articoli del codice civile. Lodevole iniziativa, ma forse sarebbe il caso che qualcuno gli dicesse che la proposta dei DS tanto tempo fa erano i Pacs che poi per esigenze di coalizione sono stati declassati a DICO, che ricordiamo all’On Fassino, al movimento lesbico, gay e trans, non piacciono affatto. Crediamo doveroso ribadire che sarebbe il caso che la politica interpellasse di più i diretti interessati e non Savino Pezzotta, di cui ci sfugge totalmente la rappresentanza di cui Fassino lo investe.

Sul treno dei diritti, dove ci pare di capire che esistano classi diverse, Fassino e Pezzotta vogliono riaprire per noi le carrozze di 3 classe.

Cominciamo a essere stufi di dover seguire ogni giorno le capriole di Fassino, che dall’equidistanza delle due piazze ( San Giovanni, P.zza Navona) è passato a entrare in piena sintonia solo con una, e guarda caso quella del family day, una manfestazione apertamente contro i diritti.

Ribadiamo con fermezza che qualunque riconoscimento per le coppie di fatto deve essere pubblico e non privato.

Non a caso le 3 parole d’ordine del Pride Nazionale Unitario del 16 giugno prossimo a Roma, saranno PARITA’, DIGNITA’, LAICITA’.

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Fassino abbia il coraggio di venire in piazza con noi, nel 94 lo fece pure Rutelli.

(Comunicato stampa Mario Mieli)

Apprendiamo con preoccupazione, che è di nuovo iniziata la corsa al ribasso sul riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Ora Fassino, pur di farsi amica la piazza omofobica del Family Day, si dice disposto ad accantonare i DICO e discutere un pacchetto di modifiche del codice civile. Dai Pacs, i DS, sono passati senza colpo ferire, prima ai rachitici Dico e ora si attestano sulla proposta di semplici modifiche del Codice Civile, a quando la resa totale?

Ribadiamo la nostra posizione: no a qualsiasi ipotesi che non riconosca giuridicamente le coppie in quanto tali, e avvertiamo tutto il centro sinistra: non si possono approvare leggi, che di fatto offendano la nostra dignità individuale e collettiva. Come riteniamo insufficienti e pasticciati i DICO, di cui testo avevamo chiesto a suo tempo 10 sostanziali modifiche, valutiamo assolutamente irricevibili proposte che stravolgano ulteriormente le nostre richieste, che sono: pari diritti, pari dignità.

Chiunque pensa di poter giocare a Risiko sulla nostra pelle, si assumerà la grave responsabilità di approvare normative fermamente osteggiate da tutto il movimento lgbt italiano.

Aurelio Mancuso

Presidente nazionale Arcigay

(Comunicato stampa di Arcigay)

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