Ferrara, incursione di FN sotto l’abitazione del sindaco Tagliani. Lo striscione: ‘No adozioni gay’

Dopo Parma, anche il sindaco di Ferrara è stato preso di mira dai militanti di Forza Nuova.

Sempre il solito modus operandi: uno striscione, frasi omofobe, di notte per non essere visti. Così operano i militanti di Forza Nuova, in questo nuovo blitz a Ferrara. A scoprire lo striscione, la mattina seguente, il sindaco Tagliani. I neo fascisti avevano appeso lo striscione proprio sotto la sua abitazione, come già fatto a Parma con il sindaco Pizzarotti. La frase, invece, è un po’ diversa, ma comunque di grande effetto: No adozioni gay. Con Pizzarotti si erano impegnati di più, scrivendo “Mamma e Papà, il resto omofollia“.

Il gesto si è verificato dopo il riconoscimento di una madre non biologica, che assieme alla compagna è tornata a vivere in Italia dopo anni passati in Spagna. Le bambine, nate nel nostro Paese, avevano già due mamme in Spagna ma in Italia risultava solamente la donna che le aveva partorite, dopo la fecondazione eterologa eseguita all’estero.

Per Forza Nuova, Tagliani doveva raccattare consensi dalla lobby LGBT

Il blitz sarebbe stato fatto da quattro persone. Hanno prima cercato l’abitazione privata del sindaco Tagliani, per poi appendere lo striscione, nella notte di giovedì. Si tratta di due uomini e due donne, e l’atto è stato rivendicato da Dipartimento femminile, che sarebbe un gruppo di attivisti interno al partito di Forza Nuova. Il gruppo, formato appunto da donne, è attivo nella lotta contro la violenza sulle donne, ma non si sottraggono ad eventi pro Mussolini o quando si tratta di attaccare dei sindaci di centro sinistra.

In una nota stampa pubblicata da Forza Nuova, il gruppo rivendica il gesto, attaccando Tagliani, il quale “si scontra con la legislazione italiana“, accusandolo di aver commesso illecito penale“. In più ci sarebbe “l’aggravante di aver compiuto la registrazione delle bambine senza alcuna disposizione da parte del giudice“. Il sindaco, invece, avrebbe rispettato la legge, tenendo conto di due sentenze, una della Corte Costituzionale e una della Corte di Cassazione, che avevano già trattato un caso analogo in passato, ordinando il riconoscimento.

“Rimaniamo retrogradi, grazie”

Nella nota, Forza Nuova si dice fieramente retrograda, convinta che la famiglia naturale sia quella tra uomo e donna. Tagliani, oltre ad aver riconosciuto la madre non biologica per avere i voti della comunità LGBT, starebbe “andando oltre al diritto civile. E a quel diritto naturale che, da sempre, ha concesso il miracolo della procreazione solamente nell’unione tra uno uomo ed una donna. Tutto il resto è egoismo, capriccio e perversione. #TaglianiGameOver“.