“Finalmente si scopa”: sesso gay in Commissione Cultura

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Il consigliere del Pdl Facci, chiedendo di annullare i finanziamenti del comune di Bologna al Cassero, legge in aula un documento dell'associazione su sesso e prevenzione. Il Pdl:...

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Non accennano a placarsi le polemiche sui finanziamenti che il Comune di Bologna dà allo storico circolo Arcigay Cassero per le attività culturali e di prevenzione che svolge in città.
E se pare assodato che il contributo del 50 per cento sulle bollette sia svanito, dovrebbe rimanere gratuito l’uso della strutturai n cui ha sede il circolo e per il quale il Comune non percepisce alcun canone d’affitto.
Ma non è certo stata una discussione indolore, quella che si è svolta ieri durante la seduta della competente commissione del Comune di Bologna. Dal suo scranno, infatti, il consigliere del Pdl Michele Facci, per dare man forte alla posizione del suo partito che vorrebbe ridurre a zero i contributi al Cassero, ha letto ai suoi collegi un testo preso dal sito dell’associazione che si intitola: "Finalmente si scopa, sesso anale, istruzioni per l’uso".

Il testo, fuor di metafora e senza inutili giri di parole e falsi moralismi risponde ad alcune domande base sul rapporto sessuale tra uomini puntando alla sicurezza. Facci l’ha letto "perché resti a verbale", provocando risatine, imbarazzi e pallori improvvisi dei convenuti. Dopo la lettura, il consigliere ha commentato che "al Cassero si fa anche questo tipo di cultura, e lo si fa con finanziamenti del Comune di Bologna", e per questa ragione "chiedo di sapere le caratteristiche della convenzione, visto che ha una corsia preferenziale con il Comune di Bologna".
Gli ha fatto eco il suo collega di partito Marco Lisei.

"L’educazione sessuale – spiega Lisei – non si può chiamare cultura, almeno non quella che fa il Cassero. Altrimenti sotto l’educazione sessuale può rientrare anche la pornografia. Il comune vuole finanziare la pornografia visto che spiega con immagini come fare sesso? La verità è che ci stanno prendendo in giro, quel testo è stato scritto nel modo più volgare possibile e non da un medico. Sono per caso esperienze personali?"
Alla lettura del testo ha risposto l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi. "Quello che hai letto tu sono bruscolini – ha detto Ronchi riferendosi a ben altri testi sul sesso repreribili in rete -. Voglio capire come si fa a fare prevenzione usando parole di fantasia, qui si rischia di scadere sul moralismo, cosa che a questa amministrazione non interessa fare".
"Quel testo fa prevenzione su pratiche erotiche magari estreme, ma che sono una cosa reale – ha aggiunto il consigliere del PD Benedetto Zacchiroli -. Forse il Pdl preferisce il disegno dell’ape e del fiore? Non funzionerebbe. Se vogliono fare i moralisti vadano a parlare col loro leader Berlusconi".

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