Firenze, boom di unioni civili nel 2017

A Firenze ogni 10 matrimoni si celebra un’unione civile. Percentuale da record nel 2017.

Firenze capitale italiana delle unioni civili, se confrontate al numero di matrimoni totali. A poco meno di due mesi dalla fine dell’anno, infatti, sono state 87 le unioni civili celebrate nel 2017 rispetto alle 49 dei 6 mesi finali del 2016. Dati diffusi in occasione della presentazione di Tutto Sposi, fiera conclusa pochi giorni fa.

Ciò che lascia stupefatti è proprio la percentuale delle unioni civili sul numero di matrimoni totali, scesi alle 448 celebrazioni rispetto alle 716 del 2016. Ogni 5 matrimoni, praticamente, si celebra un’unione civile.  Una percentuale altissima, quasi cinque volte superiore alla media nazionale, che è ferma ad un’unione civile ogni 50 matrimoni. Musica che non cambia in ambito europeo, dove la percentuale unioni civili/matrimoni è pari al 2,2 per cento. Anna Paola Concia, assessore al turismo e alle relazioni internazionali voluta dal sindaco Nardella, ha così commentato questi numeri dalle pagine de La Nazione.

«Firenze è sempre stata città aperta, inclusiva. Nella storia del movimento omosessuale è stata una città molto attiva, con una grande apertura anche da parte dei suoi amministratori. Mi fa molto piacere che sia la città dove il numero delle unioni civili è alto. Del resto le richieste sono tante: a me, al sindaco, alla vicesindaca Giachi». «Vivo e metà fra Firenze e la Germania e dopo gli episodi di intolleranza verso i gay rifiutati in una struttura del sud Italia, ho deciso di fare qualcosa. L’Italia è una meta molto ambita nel mondo omosessuale europeo, ma è anche un Paese dalla forte tradizione cattolica e la diffidenza è tanta. E di solito si va dove ci si sente accolti. A chi in Germania mi ha chiesto di Firenze l’ho sempre descritta come una città aperta e friendly, e la grande sensibilità dimostrata verso questa iniziativa dalle associazioni di categoria del settore turistico me lo ha dimostrato. Il mio impegno è rendere l’Italia un paese migliore. E’ la battaglia della mia vita e oggi come assessore al turismo posso dare una mano in questo senso».

Nel primo anno di vita, celebrato nell’aprile scorso, le unioni civili all’italiana hanno visto festeggiare quasi 3000 coppie, con Lombardia, Lazio e Piemonte regioni più rainbow d’Italia.

8 commenti su “Firenze, boom di unioni civili nel 2017

  1. Città aperta e inclusiva fino a un certo punto. Il comune continua a non voler patrocinare i Pride e di recente è stata emessa un’ordinanza platealmente moralista e proibizionista sulla prostituzione; ad oggi a Firenze se un uomo accetta o anche solamente chiede delle prestazioni sessuali in cambio di denaro a un altro uomo viene multato o persino arrestato, il tutto in nome della ‘tutela delle donne’. Rendiamoci conto. Concia dovrebbe mettersi a fare quello che può per far cambiare rotta al proprio comune invece che parlarne in quella maniera surreale, lontana dalla realtà.

      1. Si tratta dell’ordinanza 00275 del 2017, titolata ‘Contrasto allo sfruttamento della prostituzione’. In essa il sindaco, richiamandosi alla sicurezza urbana, ordina che sia “vietato in tutta la città, chiedere o accettare prestazioni sessuali in cambio di denaro” e informa che ai sensi del codice penale violare un’ordinanza in materia di pubblica sicurezza comporta “l’arresto fino a tre mesi” o “l’ammenda fino a 206 euro”. L’ordinanza dice “in tutta la città” e non fa distinzioni né di luogo né di consensualità. Se un uomo accetta o anche solo chiede di fare sesso dietro compenso a un altro uomo del tutto consenziente rischia l’ammenda e la galera. E’ una mossa che cerca di portare su territorio italiano quello che vige dall’anno scorso in Francia e cioè la criminalizzazione del sesso a pagamento tra adulti consenzienti, in nome della ‘tutela delle donne’, in nome della ‘dignità delle donne’.

        1. Per la gerarchia delle fonti del diritto una ordinanza non può derogare una legge ordinaria dello Stato e di sicuro la libertà individuale. Due persone adulte sono libere di fare quel che vogliono lo sfruttamento comporta che ce ne sia una terza che sfrutta una delle due. Questo mi ha detto un avvocato che insegna diritto.

          1. L’ordinanza intanto ha già cominciato a colpire; in questi mesi un po’ tutti i giornali hanno riportato casi di gente fermata dalla polizia e denunciata per effetto di questa ordinanza. Chi fa o appoggia provvedimenti di questo genere sostiene che non vi sarebbe contrasto con le norme vigenti, anzi, a loro dire si tratterebbe di provvedimenti che vanno a tutelare la pubblica sicurezza punendo una pratica che comporterebbe per sua natura sopraffazione, sfruttamento, violenza; non dimentichiamo che nella loro mentalità il sesso a pagamento tra adulti consenzienti è esso stesso un male. Non a caso si richiamano a quanto avvenuto in Francia, dove l’anno scorso è stato istituito il reato di acquisto di prestazioni sessuali.

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