Firenze: in musica la diversità dell’anima

di

Al Festival fiorentino della Musica dei Popoli si scoprono le diversità anche musicali delle varie culture. Tra gli artisti in concerto Patrona Martinez e Dee Dee Bridgewater.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
877 0

FIRENZE – È in corso la 31° edizione del Festival “Musica dei Popoli”, che propone una serie di spettacoli multiculturali e che si protrarrà fino a martedì 21 novembre. Promosso dalla F.L.O.G (Fondazione Lavoratori Officine Galileo), organizzato dal Centro Flog Tradizioni Popolari, e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, il Festival continua con caparbietà la sua pluridecennale opera nel diffondere i ritmi e le culture dei popoli del mondo. L’edizione 2006 è stata intitolata “Il canto dell’anima” e il filo conduttore che unisce le formazioni in programma è uno degli aspetti più affascinanti e intriganti dell’esperienza musicale umana: la voce e il canto. La Voce, lo “strumento” più naturale e diretto tramite il quale prende vita il rapporto dell’uomo con la musica e il ritmo, è da sempre forma di comunicazione primaria che, insieme agli strumenti musicali, permette a qualsiasi etnia, ovunque nel mondo, di diffondere e rappresentare emozioni, la propria cultura, il folklore, le sue tradizioni peculiari. Canti d’amore, di protesta, narrazioni fantastiche o legate a fatti e personaggi realmente accaduti, la Storia rielaborata dalla memoria popolare, sono stati il fil-rouge determinante per le scelte artistiche del Canto dell’Anima che, attraverso le voci dalle caratteristiche così diverse dei protagonisti, ci accompagna in un percorso ricco di melodie e originali progetti tra musica contemporanea e tradizionale.
Il festival è iniziato il 6 ottobre e proporrà sabato 14 ottobre il doppio concerto degli italiani Aramire’ e i Cantori di Carpino. Sabato 21 ottobre sarà la volta della colombiana Petrona Martinez, sabato 28 ottobre Mimmo Cuticchio con l’Opera dei Pupi fino ad arrivare alla serata conclusiva di martedì 21 novembre che vede la straordinaria vocalist americana Dee Dee Bridgewater (nella foto) alla ricerca delle proprie radici africane insieme ad un nutrito gruppo di musicisti del Mali. Quest’anno il costo dei biglietti di ingresso varia secondo il concerto e il luogo che lo ospita; come di consueto la maggior parte del Festival si concentra all’Auditorium Flog di Via M. Mercati, mentre il solo concerto di Dee Dee Bridgewater per l’importanza e il particolare contesto che l’evento richiede, si svolge presso il Teatro Verdi. Inoltre, grazie al rapporto stabilito da anni con alcune scuole elementari, prosegue il progetto interculturale iniziato nel 2003 il cui intento è far conoscere, anche ai più piccoli, la cultura e l’arte del mondo con spettacoli adatti alla loro giovane età; sono quindi previsti 2 matinèe per lo spettacolo dell’Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio, il 26 e 27 ottobre alle ore 10.00. Per maggiori informazioni si può consultare il sito: http://www.musicadeipopoli.it

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...