Formia: approvato il registro delle unioni civili

A Formia, in provincia di Latina, il Consiglio Comunale ha deciso di istituire un simbolico registro per le unioni civili.

FORMIA – Formia si aggiunge all’elenco dei Comuni italiani che, istituendo dei locali registri per le unioni civili, vogliono dare al Governo centrale un segno che è tempo che si faccia una normativa seria sulla materia, come già avviene nella stragrande maggioranza dei paesi europei. Nel Consiglio Comunale del comune in provincia di Latina la proposta è stata presentata dal capogruppo di Rifondazione Comunista Delio Fantasia ed è passata con 6 voti favorevoli (maggioranza dei consiglieri di centro sinistra, tranne il sindaco Bartolomeo), due contrari (Filosa della Margherita/DL e Delle Donne, Udeur) e con l’astensione totale dell’opposizione.

L’istituzione del registro presso gli uffici anagrafici comunali arriva dopo mesi di rinvii e polemiche. «Siamo lieti che finalmente a Formia ci sia una iniziativa forte, che va nella direzione di tutelare le persone lesbiche e gay della città – ha commentato Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma-Lazio -, ovviamente è solo una azione simbolica, che però per la prima volta da dignità alle coppie omosessuali. Speriamo di collaborare con il comune di Formia per attuare politiche contro la discriminazione e a supporto della comunità GLBT di Formia, come già da anni attuiamo in altre province. Ringrazio – conclude Marrazzo – il capogruppo del PRC di Formia e l’on. Nicola Zingaretti, segretario Regionale dei DS, che hanno reso possibile tale risultato impegnandosi da tempo su tali temi.» Per Arcigay anche l’esempio di Formia infine “ha dato ragione a tutti i progressisti che ancora credono nella affermazione dei diritti civili e a tutti coloro che combattono quotidianamente per il superamento delle discriminazioni e delle ingiustizie sociali. Un provvedimento culturale di grandissima importanza che rilancia la città di Formia come città aperta, progressista e democratica.” (RT)

Ti suggeriamo anche  Savona, c'è il primo divorzio da unione civile