Formia: gazzarra catto-fascistoide in Consiglio Comunale

Mentre si valuta l’istituzione di un registro per le “coppie di fatto” irruzione e insulti da simpatizzanti di estrema destra. La giustificazione: abbiamo assolto il nostro dovere di Cattolici

FORMIA (Latina) – Irruzione di neo-fascisti ‘difensori della Famiglia’ al consiglio comunale di Formia, striscioni che alludono alla ‘perversione’ di un consigliere comunale e saluti fascisti, poi negati. Il solo fatto che si discuta di un ordine del giorno che proponga l’istituzione di un registro per le coppie di fatto (anche omosessuali) è bastato per innescare quella che il Sindaco Sandro Bartolomeo e i Consiglieri Comunali di maggioranza definiscono come “un’indegna gazzarra”. Tutto è successo il 16 aprile, quando i capigruppo in assemblea hanno accolto la richiesta del consigliere di Rifondazione Comunista Delio Fantasia di inserire tra gli ordini del giorno quello dell’istituzione di un registro per le “coppie di fatto”, sul modello di quelli che già esistono in molti altri comuni italiani, e che hanno un valore puramente simbolico. A quel punto, si legge in una nota diramata dall’ufficio stampa del Comune, un gruppo di “giovani neo-fascisti ha interrotto il Consiglio Comunale introducendo in Aula Consiliare striscioni inneggianti all’Europa Cristiana, offensivi nei confronti di un Consigliere della maggioranza e accompagnati dal saluto fascista. Il tutto è stato ripreso da un’emittente locale presente in aula. Solo la vibrata reazione di tutta la maggioranza e l’intervento dei Carabinieri hanno messo fine a questa volgare scenata senza che nessun gruppo di minoranza (ci meravigliano molto l’UDC e Forza Italia), abbia trovato una sola parola di condanna di quanto avvenuto. A memoria di tutti noi non era mai accaduto in un’aula consiliare che un gruppo di giovani fascisti intonasse cori e salutasse con il saluto romano. Il tentativo della minoranza di buttarlo in rissa è continuato con la relazione del Difensore Civico, aggredita verbalmente dal Consigliere Giovanchelli con frasi irrispettose verso la sua persona ed il suo ruolo, contestando anche il posto in cui era seduta nell’Aula Consiliare, tra il pubblico, in attesa del suo intervento.” La nota è stata “inoltrata anche alle Forze dell’Ordine affinché si perseguano ai sensi di legge gli autori materiali di tale gesto, peraltro identificati dai Carabinieri di Formia, ravvisandosi gli estremi di reato dell’interruzione di pubblico servizio e di apologia di reato.”

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Dal canto suo Forza Nuova per Formia “chiede ai Formiani e a tutti i cittadini, cattolici e non, che siano dotati di un minimo di buon senso, di mobilitarsi contro tale aberrazione e contro tale abuso!” e sostiene che “l’amministrazione comunale dovrebbe interessarsi a ben altre tematiche e a ben altri problemi, anziché accogliere le presunte istanze delle comunità gay e lesbiche (non crediamo tra l’altro che Formia annoveri tutti questi omosessuali) e sopperire alla necessità da loro manifestata di iscrivere la loro unione presso l’anagrafe del comune.” Sebbene l’istituzione del registro stesso non avrebbe alcun costo per le casse comunali Forza Nuova propone di “dirottare risorse e fondi verso esigenze della collettività ben più preminenti” e ribadisce di essere “contro i Dico e le unioni gay mascherate da diritti!”

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Il consigliere Delio Fantasia riconosce certamente a tutti il diritto di esporre liberamente la propria opinione anche con iniziative dimostrative, ma ben “Diverso è, invece, esporre striscioni nei quali si allude alla perversione (immagino sessuale) di un consigliere comunale, nella fattispecie del sottoscritto, offeso e turbato senza alcun motivo. Si tratta di un comportamento miserabile (se non razzista) che nulla attiene alla legittima contrarietà alla istituzione di un registro delle coppie di fatto. Denunciando simili comportamenti non si tutelano solo le istituzioni, ma anche chi oggi la vede diversamente rispetto ad un pensiero unico dominante e imperante.”

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I responsabili della Giovane Destra Formiana, Stefano Zangrillo e Ruggero Ricciardella, giocano la carta jolly della religione sostenendo di aver “manifestato in modo civile e pacifico la nostra Cristianità opponendola all’ordine del giorno che prevedeva l’istituzione del registro per le coppie di fatto” e annunciano che invieranno “una nota a sua Eccellenza l’Arcivescovo Pierluigi Mazzoni in cui lamenteremo la censura operata dal Governo cittadino ad una manifestazione pacifica e civile della nostra comunità giovanile Cattolica.” (Roberto Taddeucci)