Forum delle Famiglie contro CUS e Grillini

Dal Forum delle Famiglie ancora sempre e solo “no” ai diritti dei conviventi: solo gli etero sposati hanno diritto al riconoscimento dello Stato. Botta e risposta polemico con Franco Grillini.

ROMA – Il cattolicissimo associazioni GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e transgender) e alla Linfa, la Lega delle Nuove Famiglie. 

Senza sorpresa alcuna per nessuno la delegazione del Forum dopo aver detto “no” ai Pacs e ai DiCo ha espresso ai senatori il giudizio negativo anche sui Cus (Contratti di Unione Solidale), in quanto introdurrebbero “nell’ordinamento giuridico un istituto para-familiare” e creerebbero “diritti derivanti dalla convivenza che comportano il sostegno e l’impegno per lo Stato nonostante tali contratti non debbano rivestire interesse pubblico o collettivo.” Dal Forum delle Famiglie (cattoliche) si chiedono: “perché i Cus? e perché ora?”. Peccando forse un po’ di presunzione il Forum afferma che “La società civile infatti non richiede un riconoscimento delle unioni di fatto come attestano, senza tema di smentita, i registri anagrafici che, dove sono stati istituiti, sono rimasti clamorosamente vuoti. Anzi, è vero l’esatto contrario: la società civile si è espressa chiaramente contro ogni forma di riconoscimento delle unioni di fatto, scendendo in piazza lo scorso 12 maggio con dimensioni neppure lontanamente confrontabili con ‘piazze’ diverse.” Il riferimento evidente è al Pride nazionale del 16 giugno (nella foto una vista dal palco), al quale tuttavia avrebbero partecipato un numero di persone uguale se non superiore a quello del tanto strombazzato Family Day.

Franco Grillini, deputato tra i promotori del Forum delle libertà, commenta che “Ancora una volta il forum delle famiglie, di area clericale, usa argomentazioni pretestuose, per cercare di bloccare in Parlamento la discussione sui diritti delle coppie conviventi, comprese quelle omosessuali. In particolare si tira in ballo la polemica, trita e ritrita, dei registri delle unioni civili a dimostrazione che garantire diritti alle coppie di fatto non è prioritario. Ancora una volta si ribadisce che i registri hanno una funzione simbolica e che nessuno si è occupato di “riempirli”.

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La battaglia sui registri continua e, proprio in questi giorni Savona si è dotata di un registro, Bari della convivenza anagrafica ed un registro è stato finalmente chiesto anche in Consiglio comunale a Milano." Grillini ricorda che principlamente "lo scopo dei registri è di far pressione affinché il Parlamento faccia il suo dovere. È evidente che il Forum delle famiglie ha un problema di miopia, non vede oltre i confini italiani, dove praticamente tutti i paesi europei hanno realizzato leggi a garanzia dei diritti di tutti i nuclei familiari. Il Forum ha poi concluso con una bugia su Family Day e Pride sostenendo che la manifestazione gay fosse misera. Al contrario, il numero di partecipanti al Pride è stato nettamente superiore a quello della manifestazione familista per ammissione delle stesse forze di polizia e di tutti gli osservatori politici. Chi è cattolico non dovrebbe dire bugie…” Grillini conclude con “l’invito al Senato ad affrontare con celerità la discussione sui CUS ed arrivare rapidamente ad un voto per il quale ciascuno dovrà prendersi la propria responsabilità.”

Dal Forum nel pomeriggio una contro risposta, nella quale tra le altre cose si offrono di inviare a Grillini un video con le riprese delle emittenti nazionali che hanno ripreso il Family Day e “un po’ di rassegna stampa con quello che i quasi 600 giornalisti accreditati hanno visto con i loro occhi.”  Che i pari diritti civili di una minoranza vadano assegnati in base al numero di giornalisti accreditati a una manifestazione pubblica o al numero di persone che vi hanno partecipato? Ci permettiamo di dubitarne… (Roberto Taddeucci)