Francesco Zanardi aggredito sotto casa

Due individui lo hanno raggiunto davanti al portone della sua abitazione e gli hanno sferrato un pugno in piena faccia: “Spero non sia collegato alla mia lotta contro i preti pedofili. Non mi fermerò”

Francesco Zanardi, il ragazzo gay di Savona diventato famoso per il lingo sciopero della fame intrapreso insieme al suo compagno Manuel Incorvaia per chiedere alla politica di occuparsi delle unioni gay e che ha denunciato di essere stato vittima, da adolescente, di un prete pedofilo finito sotto inchiesta, è stato aggredito per strada mentre stava tornando a casa. L’episodio risale alla settimana scorsa ma la notizia, riportata oggi dalla Stampa, è emersa solo nelle ultime ore. "Non so chi fossero e neppure mi spiego i motivi dell’aggressione – ha detto Zanardi -. Spero che non c’entrino con la battaglia che sto conducendo in questi mesi sulla questione dei preti e della pedofilia. Ma né le minacce che ricevo continuamente né la violenza, potranno farmi recedere dalla mia iniziativa".

Zanardi, secondo la ricostruzione fatta, è stato avvicinato da due individui che dopo averlo aggredito gli hanno sferrato un pugno in pieno volto. Poi si sono allontanati indisturbati. L’aggressione si è verificata nella zona di via Torino, nel quartiere savonese di Villapiana. "Affinché l’episodio non venisse strumentalizzato non sono neppure andato a farmi medicare in ospedale, anche se il pugno è stato davvero forte – ha raccontato Zanardi -. Per fortuna sono riuscito a varcare il portone e a chiudermi dentro, così quei due sono stati costretti alla fuga".

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