Francia: candidata alla presidenza rilancia i matrimoni gay

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Segolene Royale, la candidata socialista all’Eliseo, prende posizione ufficialmente a favore del diritto al matrimonio per tutti. Il rivale è invece per un “contratto civile” che vada oltre...

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PARIGI – Segolene Royale, nella foto, potrebbe diventare la prima donna Presidente della Repubblica di Francia, è infatti la candidata del partito socialista francese alle presidenziali del prossimo aprile. In dicembre ha inviato una lettera all’associazione Inter-LGBT nella quale per la prima volta prende pubblicamente posizione a favore dei matrimoni gay. Nella lettera Royale ha detto che, dovesse risultare la più votata, si impegnerà affinché si proceda “verso questa importante riforma con un progetto di legge”, impegnandosi con determinazione a spiegarne ai francesi la validità della proposta. Un portavoce dell’associazione gay, Alain Piriou, si è detto molto soddisfatto per il fatto che il chiarimento mette fine alle ambiguità di linguaggio che avevano finora un po’ preoccupato il movimento per i diritti di gay e lesbiche. Il progetto di legge dovrebbe anche includere il diritto all’adozione, peraltro recentemente ribadito anche a livello giuridico nell’ottobre scorso, quando il tribunale di Belfort ha riconosciuto il diritto all’adozione di un bambino per una coppia di lesbiche, una delle quali è la madre biologica. Nelle motivazioni la sentenza attinge anche a una legge del 2002 che conferiva al genitore il diritto di delega a un terzo nell’esercizio della potestà, legge alla quale la Royale, all’epoca Ministro della famiglia, aveva dato il suo appoggio.
Per quanto riguarda il probabile candidato della destra, Nicolas Sarkozy, si è detto contrario a matrimonio, tuttavia ha dato il proprio appoggio un una nuova forma di legislazione proposta dal suo partito neogollista che vada ben oltre gli attuali Pacs e che fa riferimento a un “contratto civile” che darebbe alle coppie omosessuali uguali diritti in ambiti fiscali, sociali e in materia di successione, ma non quello all’adozione. Al momento i sondaggi indicano che tra i due candidati c’è un testa a testa con entrambi col 50% circa delle preferenze. (Roberto Taddeucci)

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