Francia contro Vaticano. S.Sede: “Niente pareri scientifici”

Il portavoce della Santa Sede tenta di arginare il polverone sollevato dalle dichiarazioni del cardinale Tarcisio Bertone su pedofilia e omosesualità: “Pareri scientific non di nostra competenza”

La precisazione – Il Vaticano, tramite il portavoce padre Federico Lombardi, precisare la posizione della Chiesa sul rapporto tra pedofilia e omosessualità. Bertone si riferiva «alla problematica degli abusi all’interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale» ha precisato Lombardi. «Le autorità ecclesiastiche non ritengono di loro competenza fare affermazioni generali di carattere specificamente psicologico o medico, per le quali rimandano naturalmente agli studi degli specialisti e alle ricerche in corso sulla materia» ha aggiunto il portavoce.

La reazione francese – Ma ormai il danno è fatto e prima della precisazione il ministro degli Esteri francese è sceso in campo con una dura dichiarazione nella quale ha definito «un’incaccettabile amalgama» l’accostamento tra la pedofilia e l’omosessualità fatto da Bertone. «La Francia – si legge in una nota del ministero francese – ricorda il suo risoluto impegno nella lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi legati all’orientamento sessuale e l’identità di genere». Il 17 maggio, prossima giornata mondiale contro l’omofobia, ricorderemo «la necessità di battersi contro i pregiudizi e le violazioni dei diritti dell’uomo legati all’orientamento sessuale».

La questione forse al Parlamento europeo – Il capogruppo dei liberaldemocratici all’Europarlamento Guy Verhofstadt si spinge anche oltre e chiede che i leader europei condannino "senza ambiguità" le recenti dichiarazioni del segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone per fare in modo che "la verità e la giustizia arrivino alle vittime di questi crimini". L’ex premier belga punta a portare in aula la questione alla sessione plenaria di Strasburgo, la prossima settimana. "Alcuni leader della Chiesa cattolica – continua Verhofstadt – hanno fatto dichiarazioni totalmente inaccettabili, perché in rotta di collisione con i valori europei di eguaglianza e non discriminazione". "Dichiarazioni che mettono in relazione pedofilia e omosessualità o accusano gli ebrei sono di una gravità estrema non solo a livello interno, nella relazione fra Ue e Chiesa cattolica, ma anche a livello internazionale, nella relazione fra Ue e Santa Sede"

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