Francia: esodo lesbico per inseminazione in Belgio

Continua a crescere il numero di coppie lesbiche che si rivolge ad ospedali in Belgio per fruire delle tecniche di inseminazione artificiale.

PARIGI – Continua a crescere il numero di coppie lesbiche che si rivolge ad ospedali in Belgio per fruire delle tecniche di inseminazione artificiale.

Impossibile farlo in Francia: la legge sulla bioetica del 1994 riserva l’ inseminazione artificiale alle coppie eterosessuali sposate o con relazioni di almeno due anni.

In Belgio, non ci sono leggi in merito: sono le cliniche specializzate a determinare i criteri per accedervi. Le loro procedure di selezione consistono in colloqui con psicologi, per verificare se le decisioni delle future madri, eterosessuali e omosessuali, sono chiare e se il bambino sarà allevato in un contesto solido.

Anne Delbaere, dottoressa responsabile dell’ ospedale Erasmo di Bruxelles, dice che “il 72% delle nostre pazienti viene dalla Francia“, per la maggior parte lesbiche, ma anche eterosessuali single.

Troppe, secondo Anne Delbaere. “Non noi vogliamo negare aiuto alle coppie di donne francesi – aggiunge – ma non bisogna lasciare in disparte le coppie eterosessuali”.

E quindi, l’ ospedale Erasmo “è obbligato a limitare l’ assistenza alle coppie lesbiche – conclude Anne Delbaere – forse questo obbligherà la Francia a cambiare la sua mentalità in materia”.

Bisogna infatti ricordare che le ondate di coppie lesbiche francesi desiderose di maternità si sono fatte sempre più massicce da due o tre anni a questa parte.

E’ un problema all’ ordine del giorno in Francia, se ne discuterà fra l’ altro in una conferenza sui genitori omosessuali organizzata dal Associazione dei genitori e futuri genitori gay e lesbiche per martedì e mercoledì a Parigi.