Francia, ragazzo torturato per due ore perché gay

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Torturato per due ore solo perché gay. Ma i due aggressori dicono che l'omofobia non c'entra.

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E’ successo in Francia a fine ottobre, ma solo in questi ultimi giorni la notizia si è diffusa in tutta Europa, raggiungendo anche il Belpaese. Il fatto è stato reso noto dal sito d’informazione LGBT francese Gay Viking. Si tratta di una vera e propria mattinata di terrore a base di insulti, botte e rapine da parte di due uomini omofobi ai danni di un ragazzo dopo una notte passata a divertirsi. La vittima si chiama Romain, un nome di fantasia, che decide di uscire con i propri amici per una serata in compagnia. Nel corso della serata, al gruppo di amici si aggiungono due ragazzi, etero, che non avevano problemi a ballare e a stare in compagnia dei coetanei omosessuali.

Verso le 7 della mattina, il gruppo decide di tornare a casa, distrutto dalla serata passata a ballare. Romain, invece, vuole concedersi qualche altra ora di divertimento prima di tornare e accetta la proposta dei due ragazzi, che lo invitano a un after-party. Avrebbero raggiunto le loro ragazze e degli amici e sapevano che ci sarebbero stati anche dei ragazzi omosessuali.

L’inizio della mattinata di terrore

I 3, quindi, salgono sulla macchina di uno dei due omofobi e dopo un breve tragitto il passeggero si avventa su Romain, che stava sul sedile posteriore. Inizia a prenderlo a pugni e a schiaffi, con una violenza inaudita. “La violenza è stata tale che la mia testa è rimbalzata contro il lunotto come una pallottola. Avevo paura, non ho capito niente, pensavo che sarei morto” ha raccontato a Gay Viking. Hanno continuato a picchiarlo per due ore, insultandolo con le peggiori offese, definendolo uno “schifoso fr*cio“. Insulti e pugni, in tutto il corpo, senza risparmiare nessun punto.

Non c’era un motivo a tutto questo. Ma quando i due vedono il portafoglio di Romain, decidono di approfittarne. Nonostante le continue botte, Romain dà loro 3 codici falsi, fino a quando la banca non blocca la carta. Grazie a un altro bancomat, riescono a racimolare 800 euro. Non contenti, costringono Romain ad andare in banca (che nel frattempo aveva aperto), chiedendo di prelevare 1500 euro. La minaccia due due aggressori era stata chiara: “Se provi ad avvertire qualcuno, noi ti spariamo“. Quando il cassiere nega il ritiro di una tale cifra, i due si distraggono un momento per pensare a cosa fare di Romain, e lui ne approfitta per scappare e avvertire la sicurezza della banca. I due riescono a fuggire prima di essere fermati.

L’arresto e il processo. Ma è allarme in Francia

Romain è rimasto a casa 10 giorni per le ferite riportate, ma ora ha paura di uscire da casa da solo. I due ragazzi omofobi, invece, sono stati fermati il 5 novembre a bordo dell’auto dove hanno picchiato Romain, con l’accusa di sequestro, estorsione e violenza per crimini d’odio. Il 7 novembre il giudice ha confermato la detenzione preventiva.

Rischiano fino a 15 anni di carcere, ma la parte più dura sarà quella di dimostrare la matrice omofoba. L’avvocato di Romain dovrà convincere la giuria popolare che prima di derubare il ragazzo gli aggressori lo hanno picchiato per due ore solo per il suo orientamento sessuale. Dalla loro, hanno il fatto che gli attacchi di omofobia in Francia stanno crescendo, fatto che ha portato il governo ad attivarsi per risolvere il problema.

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