Francia: tre mesi di reclusione per la vice sindaco anti-gay

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A Marsiglia si era rifiutata di celebrare un matrimonio tra due donne, rischia la galera

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Tre mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena e una multa di 1500 euro. Questa la richiesta formulata al tribunale di Marsiglia a carico di Sabrina Hout, ex vicesindaco socialista della città francese, che ha escogitato uno stratagemma per non celebrare il matrimonio tra due donne, lo scorso 16 agosto 2014.

Il processo è scattato dopo la denuncia presentata dalla coppia per discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Si tratta del “primo caso tra i circa 17.500 matrimoni gay celebrati in Francia dopo la promulgazione della legge del 17 maggio 2013″, spiega al quotidiano francese Le Monde il procuratore Marie-Blanche Regnier, che ha definito “giusta e legittima” la battaglia di Claude e Helene.

“Da dodici anni – racconta una delle due spose – viviamo nella parte nord di Marsiglia tra persone di tutte le religioni e di tutti i colori e mai avevamo subìto discriminazioni. Non uno sguardo, né una battuta”. La prima discriminazione, prosegue la compagna, “l’abbiamo dovuta subire in un municipio, per mano di un rappresentante delle istituzioni”.

“Insieme agli attivisti e alle associazioni Lgbt che si sono schierati con noi – aggiunge il legale della coppia, Philipe Vouland – ci aspettavamo di dover affrontare scontri con esponenti conservatori, omofobi e fascisti e invece ci siamo ritrovati di fronte una giovane donna di sinistra, single, moderna e musulmana”.

Il giorno in cui avrebbero dovuto celebrarsi le nozze, alla presenza di parenti, amici e dei figli di una delle due spose, la Hout si è fatta sostituire da un consigliere non abilitato a celebrare matrimoni. Poco prima dell’ingresso della coppia ha cambiato la targhetta sulla porta dell’ufficio, sostituendo il suo nome con quello di un altro funzionario. In precedenza, inoltre, ha firmato il registro dello stato civile. Tutta una serie di illegalità che hanno provocato l’annullamento del matrimonio.

Fonte: ADN Kronos

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