Francia: via la tassa di successione anche per i conviventi

Primi provvedimenti di equità fiscale del nuovo governo di destra: niente più tassa di successione anche per le coppie che hanno ufficializzato la loro unione con il Pacs. Grillini applaude…

PARIGI – Che i temi riguardanti i diritti civili e il valore democratico della non discriminazione non siano né di destra né di sinistra è pacifico. Purtroppo vivendo in Italia è difficile crederlo, visto l’abisso nel quale – su questi temi – si agitano gran parte dei nostri politici. Tutta la destra in blocco (con qualche sparuto liberale a fare da voce fuori dal coro), il centro (sempre attentissimo alle ‘direttive’ vaticane più che a quelle comunitarie) e anche una fetta della sinistra.

Il neo Presidente della repubblica francese natalità più alta tra i paesi europei) si fa con atti concreti e non, come invece avviene da noi, negando il riconoscimento delle coppie omosessuali con la scusa che si danneggerebbe la ‘famiglia’.

Franco Grillini, promotore del Pacs italiano, non si lascia scappare l’occasione per sottolineare “che ciò dimostra la distanza abissale delle destra francese da quella italiana che ha fatto il diavolo a quattro in Italia nella discussione della finanziaria a proposito di una misura assai più moderata proposta dal Governo. In Italia si trattava di equiparare coniugi e conviventi in materia di facilitazioni fiscali sulla tassa di successione. Su questa proposta all’intemperanza della destra si è aggiunto, lo scorso dicembre, l’appoggio dei teo-dem della Margherita. A questo punto il Governo ha ritirato la proposta per non correre il rischio che fosse bocciata l’intera finanziaria ed è da quell’episodio che nasce la pessima gestione parlamentare dei diritti delle coppie di fatto. Morale: – conclude Grillini – il Governo Sarkozy è più a sinistra del centro sinistra italiano, almeno su questa materia.”   (Roberto Taddeucci)

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