Franco Grillini: “Sono io il sindaco di Bologna la ‘rosa’ “

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Il presidente onorario di Arcigay si candida alla poltrona più importante della sua città, occupata per ora dall'ex sindacalista Cofferati. Promette la riforma del tempo e l'assessorato alla...

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Al momento "io sono il primo ad essere in pista" per diventare il prossimo sindaco di Bologna. Franco Grillini, parlamentare socialista, parla di come trasformerà – con la sua candidatura- "Bologna la rossa in Bologna la rosa" (come ha dichiarato anche in un’intervista a "Vanity Fair").

E mentre la candidatura della first lady Flavia Framzoi Prodi è stata smentita direttamente dalla moglie del premier che ha dichiarato di non volere entrare in politica, secondo lo stesso Grillini sono altri i nomi che circolerebbero.  "Un altro nome – dice- è quello di Flavio Del Bono della Margherita, e poi Duccio Campagnoli ex diesse assessore all’Industria e alle attività produttive della regione Emilia Romagna, lo stesso segretario del Pd bolognese Andrea De Maria". Insomma, "una rosa piuttosto ampia che comprende, naturalmente, anche lo stesso Cofferati".

E, dato che la candidatura è romai ufficiale, la campagna elettorale per Grillini è aperta. 

L’attuale sindaco, Sergio Cofferati "non ha piu’ voglia di fare il sindaco perché non gli piace Bologna o Bologna non è la collocazione più adatta per Cofferati". Che "è cremonese". Ma ci tiene a precisare, il presidente onorario di Arcigay:"Non sono un localista- dice- ma se uno decide di fare il sindaco di quella città come minimo deve avere una qualche parentela con quella città".

L’ex leader della Cgil invece è stato "calato dall’alto e in questo momento è caduto- ironizza Grillini- un po’ in basso…".

Anche per questo "ritengo che lui non si ricandiderà più. Si pensa dunque a nuovo sindaco e nuova maggioranza". E "io- dice pronto Grillini- sono perfettamente in grado di fare il sindaco di Bologna. Slogan della campagna elettorale? L’onorevole declama divertito: "Da Bologna la ‘rossa’ a Bologna la ‘rosa’".

D’altra parte, aggiunge, in città c’è bisogno di un po’ di colore: "Bologna ora è una città grigia e un po’ triste anche per responsabilità storiche. Non è piu’ la città brillante di una volta". Niente più stop notturni allora per un sindaco mastica-notte come Grillini? "Quando diventerò sindaco farò la riforma del tempo: si comincia tutti alle 11. E si va avanti ad oltranza, fino alle nove di sera. Vorrei portare un pò di abitudini meridionali. La riforma del tempo – spiega- è una vecchia idea: perché – chiede- tutti si devono alzare alle 7 del mattino? C’è chi si alzerà alle 7, chi alle 8 e chi alle 11. Per il comune sarebbe perfetto: si potrebbero tenere aperti i servizi fino a tardi". Insomma, si potrebbero pagare bollette e fare certificati fino a sera.

Ma la riforma del tempo che realizzerà Grillini se sarà eletto sindaco "è anche una riforma ecologista. Pensiamo a quanto sarebbe più agile il traffico scaglionato".

Ecologia, guardano anche agli antichi fasti della città.

"Vorrei fare rinascere la Bologna dei tempi che furono", ammette Grillini. Ma anche le proposte di innovazione non mancano: "dall’amico pigro che si è prenotato all’assessorato all’ozio a cose più serie". Quali? "Ad esempio l’assessorato alla Bellezza: che dovrà realizzare interventi urbanistici coraggiosi. E poi i giovani: i tanti studenti che arrivano a Bologna da tutta Italia e che dovranno diventare una risorsa permanente per questa città. Invece di essere solo sfruttati con gli affitti in nero".

E le benedizioni (laiche, bene inteso) sono già arrivate. "Grillini non e’ male. La sua è una candidatura seria e, se si vogliono fare le cose seriamente in una città importante come Bologna, bisogna farlo in questi tempi". Enrico Boselli, segretario dello Sdi, sabato è andato fino a Bologna per investire ufficialmente Franco Grillini del ruolo di candidato sindaco alle prossime amministrative.

In una Cappella Farnese del municipio troppo piccola per contenere la folla di persone che attende le parole del candidato, Boselli guarda già oltre e ragiona di possibili strategie elettorali. Difficile a questo punto innestare la retromarcia e convergere su un candidato del Pd: "Non vedo un’altra candidatura all’orizzonte". Un vero e proprio invito a convergere sull’ex leader di Arcigay anche da parte dei centristi.

Intanto, dato che il dado è tratto, c’è già un sondaggio on line che chiede ai lettori se vorrebbero, o no, Grillini come sindaco. E voi?

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