Fratelli d’Italia contro il Pompei Pride: “Attaccano un luogo sacro, lo cancelleremo”

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"Se andremo al governo del Paese il prossimo 4 marzo, e state certi che ci andremo nonostante tutto e tutti, faremo tutto quanto in nostro potere per impedire...

Pompei
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Tra i Pride 2018 che stanno suscitando più polemiche c’è quello di Pompei. Nel dibattito mediatico entra adesso anche Fratelli d’Italia: “Faremo di tutto per cancellarlo”.

È di pochi giorni fa l’annuncio ufficiale di Arcigay relativo al prossimo Pompei Pride del 30 giugno. Dopo la replica piccata del sindaco della cittadina, Pietro Amitrano, che ha lamentato il mancato rispetto delle procedure e la forzatura di un corteo non autorizzato ma già annunciato in pompa magna, entrano in gioco anche alcuni esponenti di Fratelli d’Italia: Nello Savoia (neo portavoce provinciale), Luigi Mercogliano (responsabile regionale del Dipartimento Vita) e il consigliere regionale Luciano Passariello.

In una nota diffusa scrivono: “Le associazioni LGBT devono sapere che Fratelli d’Italia ritiene questa idea del Pride a Pompei una provocazione di basso profilo e in quanto tale, se andremo al governo del Paese il prossimo 4 marzo, e state certi che ci andremo nonostante tutto e tutti, faremo tutto quanto in nostro potere per impedirla”.

Pride

Riteniamo provocatoria la scelta di portare le oscenità del Pride nella città mariana che è meta di pellegrini e fedeli provenienti da tutto il mondo. La libera espressione del pensiero non è messa in discussione, per quanto distante anni luce dalla nostra. Quello che si contesta è l’arroganza con la quale le associazioni, con l’avallo puntuale e costante delle sinistre, attaccano luoghi sacri come la città di Pompei che è sede del Santuario della Madonna senza il minimo rispetto per i culti religiosi che questi luoghi rappresentano per milioni di fedeli nel mondo, pensando di poter sfilare liberamente per le strade della città con le loro carnevalate. Auspichiamo che su questo tema si esprimano finalmente anche la Curia Arcivescovile e la Santa Sede, facendo sentire forte la voce della Chiesa” concludono gli esponenti del partito guidato da Giorgia Meloni.

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