Fuoco incrociato sui gay, ma alla camera arriva la legge

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Giovanardi insiste: "Famiglie gay incostituzionali". Buttiglione attacca: "I figli degli etero pagano le pensioni ai gay". Ma finalmente la legge contro l'omofobia arriva alla Camera, il 23 maggio.

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Non contento delle polemiche nate dalle sue dichiarazioni a proposito della campagna del mobilificio Ikea, il sottosegretario con delega alla famiglia torna a parlare di coppie gay ribadendo le sue idee. "Le coppie uomo-uomo non sono una famiglia, perché non c’é dubbio che la famiglia è quella descritta dalla Costituzione, cioé costituita da un uomo e una donna. Ma Ikea dice quello che dico anch’io – ha precisato a margine di un convegno su alcol e giovani – Se loro si rivolgono a tutti i loro clienti nella generalità, cioé maschi, femmine, coppie sposate e omosessuali, non ho nulla da dire. Se invece il loro messaggio è che una coppia uomo-uomo è una famiglia, allora no".

E poi commenta la notizie del flash-mob organizzato per sabato davanti a uno dei due store di Ikea a Roma. Secondo il Sottosegretario, manifestazioni del genere, "danneggiano la causa dei gay – continua – e non la favoriscono, nei confronti di un fenomeno che in Italia è assolutamente accettato e rappresentato nel Governo, nel Parlamento, nell’impresa, nella moda, ovunque insomma. Non si capisce cosa vogliano dimostrare". Parole che si commentano da sole, dato che tutti sanno che non si cerca certo il riconoscimento dell’esistenza dell’omosessualità (che Giovanardi definisce "un fenomeno"), ma quello dei diritti delle persone e delle coppie lgbt, primo fra tutti quello a non essere discriminati.

"Questa volta Giovanardi dispensa consigli su cosa è bene e cosa non lo è per la questione omosessuale italianacommenta il responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori, Franco Grillini -. Consigliamo a Giovanardi di lasciar decidere agli interessati e, in ogni caso, non è lui che stabilisce cosa sia una famiglia. Sono le singole persone, nella loro vita e con i loro affetti, a farlo. Evidentemente il sottosegretario non si è accorto che viviamo in una democrazia liberale e proprio la natura del nostro sistema conferisce ai cittadini la libertà di decidere sulla propria esistenza. Sono le dittature a stabilire dall’alto come regolare gli affetti e la vita delle persone. Forse Giovanardi si troverebbe meglio a Teheran".

A contibuire al fuoco incrociato sulla popolazione lgbt, si aggiunge anche il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione che oggi ha illustrato il sistema pensionistico italiano secondo una teoria mai sentita finora.

"Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti – ha detto Buttiglione – e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?". Forse qualcuno dovrebbe spiegare a Buttiglione che anche gay e lesbiche lavorano durante la loro vita e che, quindi, pagano i contributi e tutte le altre tasse come ogni cittadino di questo Paese.

Gli risponde Paolo Patané, presidente nazionale di Arcigay, secondo il quale "la dichiarazione, oltre che assurda, rappresenta una offesa al buonsenso. Comprendiamo l’ansia da amministrative che ossessiona gran parte del mondo politico italiano. Non ci prestiamo però a questa squallida ricerca di visibilità costruita sull’aggressione a migliaia di gay lesbiche e trans di questo Paese. Invitiamo i fondamentalisti cattolici a ritornare ai temi amministrativi che interessano gli italiani anzichè giocare con frasi spot deliranti".

"Buttiglione perde un’altra occasione per tacere – è il commento di Ivan Scalfarotto del Pd -. I gay la pensione se la pagano da soli anche attraverso tutte le tasse di cui poi non godranno non potendo costituire dei nuclei famigliari legalmente riconosciuti. Non come molti politici ai quali il lauto mantenimento è riconosciuto al di là dell’impegno e delle sciocchezze dette".

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Rincara la dose ancora Franco Grillini: "Dopo le sciocchezze gigantesche di Giovanardi, adesso ci tocca pure ascoltare le baggianate di Buttiglione che questa sera ha aggiunto la perla sulle pensioni di cui i gay godrebbero grazie agli eterosessuali. Una stupidaggine. Come tutti sanno, chiunque abbia un lavoro contribuisce al sistema previdenziale generale. Compresi quindi gli omosessuali".

"L’intellettuale clerico-fondamentalista Rocco Buttiglione, compagno di sacrestia dell’altro grande genio politico, il (molto) Sottosegretario Carlo Giovanardi – attacca l’associazione Certi Diritti-, denuncia che ‘le famiglie etero pagano le pensioni ai gay’. Ciò che è grave è che gli italiani gli pagano pure lo stipendio di Vice Presidente della Camera per sentire queste grandi pensieri politico-sociali. Si vergogni".

Per fortuna, una buona notizia arriva a metà pomeriggio quando la deputata del Pd e relatrice della legge contro l’omofobia Paola Concia fa sapere con una nota che la discussione sull’ormai famoso disegno di legge è finalmente in calendario alla Camera. "Dopo la richiesta del Partito Democratico di calendarizzare nel mese di maggio la legge contro l’omofobia, anche in vista della giornata mondiale contro l’omofobia che celebreremo il prossimo 17 maggio – si legge in un comunicato dell’On. Concia -, l’On. Franceschini ne ha ottenuto stamani, in Conferenza dei Capigruppo, la calendarizzazione per il 23 maggio. Finalmente, tra poco più di due settimane la Camera dei Deputati sarà chiamata ad assumersi le proprie responsabilità politiche su una questione che non è più, e per nessun motivo, prorogabile". Sarà l’occasione giusta perché tutti coloro che non amncano di esprimere solidarietà alle vittime dei tantissimi episodi diomofobia che ci siamo abituati a raccontare e leggere sui giornali, dimostrino la loro buona fede, compreso Buttiglione, tra i primi a solidarizzare, qualche giorno fa proprio con Paola Concia.

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