Gasparri: “Berlusconi? Contrario a matrimonio e adozioni gay”

Il senatore prende le distanze dalle presunte aperture di Fi sulle questioni lgbt.

Tiene ancora banco dentro Forza Italia la svolta friendly della compagna dell’ex presidente Berlusconi e non certo per riscuotere consensi.

In un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno è Gasparri a mettere i puntini sulle “i” e a precisare che se FI aprisse ai matrimoni gay e alle adozioni “non sarebbe più il mio partito”. Racconta, Gasparri, di avere telefonato direttamente a Berlusconi, quella famosa domenica post-Pride in cui Vittorio Feltri e Francesca annunciarono, supportati dallo stesso Berlusconi, di volersi tesserare ad Arcigay per chiedere cosa stesse succedendo e di avere avuto rassicurazioni dal cavaliere: “Si è limitato a sollecitare attenzione sul tema e con me si è detto contrario ai matrimoni gay e alle adozioni per le coppie omosessuali”. Nel resto dell’intervista, Gasparri ricorda di Di.Do.Re di Brunetta e che, secondo lui, il codice civile prevede già la possibilità di stabilire quote ereditarie, tralasciando che questo non conferisce alcuna dignità di coppia e di famiglia a chi scrive il testamento e a chi ne è il beneficiario.

Secondo Gasparri, poi, la questione della privacy in ospedale legata a potenziali cure

mediche e assistenza è superabile senza “stravolgere la famiglia”. “Troviamo una soluzione – dice -, non mi sembra la fine del mondo. Non è la stessa cosa di una coppia omosessuale che pur di avere un bambino affitta l’utero di una donna. Mi spiace che le femministe non dicano nulla sullo sfruttamento dell’utero”.

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“È importante che Forza Italia decida quali devono essere i paletti politici per delimitare l’area di intervento sui diritti civili precisa ancora Gasparri -. Io temo l’equivoco: che si faccia breccia, all’inizio, con le unioni civili, per poi scivolare verso la deriva dei matrimoni gay e delle adozioni”.