GAY IN TERRA ROSSA

Tennisti omosessuali, si aprono i giochi. Parte a settembre la quarta edizione del torneo internazionale gay di tennis a Milano. Ecco gli atleti che parteciperanno.

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MILANO. Tra le mille facce dell’associazionismo gay, quella dei gruppi sportivi sta prendendo anche in Italia sempre più spazio. Ritrovarsi tra omosessuali, non solo per bere una birra o fare due salti in discoteca, ma anche per darsi da fare insieme nell’attività sportiva, condividere le passioni dello spogliatoio, esultare insieme negli incontri agonistici, diventa sempre più comune. Fortunatamente.

Tra i primi gruppi sportivi gay formatisi in Italia c’è l’A.T.OMO, Associazione di Tennisti Omosessuali, nata 12 anni fa a Milano con lo scopo di veicolare, attraverso la passione comune per il tennis dei soci, un messaggio contro i pregiudizi delle persone omosessuali. Nel 1998 un gruppo di membri dell’A.T.OMO. partecipò ai Gay Games di Amsterdam. Prima di allora si trattava solo di un gruppetto di amici o poco più, non formalizzato in una associazione; ma la partecipazione alle "Olimpiadi gay" della capitale olandese convinse i nostri pionieri a dare maggiore visibilità a un’attività generalmente non associata al mondo gay. Nacque così l’associazione così come oggi la conosciamo.

Siamo nel 2002, e l’A.T.OMO organizza la 4ª edizione del torneo internazionale di tennis ‘IGO – Italian Gay Open’, che si terrà dal 5 all’8 settembre 2002. Un torneo, che prevede tabelloni di singolare e doppio, che si svolge sui 9 campi in terra rossa del Tennis Club Corvetto, (via Fabio Massimo, 15/4 a Milano), e che è aperto a tennisti italiani e stranieri di ogni livello, con iscrizioni aperte fino al 5 agosto. Nell’edizione dello scorso anno i partecipanti sono stati 130 e sono arrivati da ben 9 nazioni differenti, compresi Stati Uniti ed Argentina, oltre che dall’Italia. Insomma, un evento internazionale di tutto rispetto.

Il torneo è inserito nel calendario della GLTA (Gay and Lesbian Tennis Alliance), l’organismo internazionale che governa i 33 tornei del circuito tennistico gay; è ad eliminazione diretta, ha cinque categorie di gioco – Open, A, B, C, D – (che nel corrispettivo FIT vanno dal B3 al C4 al non classificato) e la posizione nel tabellone è in base alla classifica mondiale GLTA. E’ previsto anche un ‘consolation round’ per il torneo di singolare, che raggruppa tutti i perdenti al primo turno e li ricostituisce in un secondo torneo parallelo.

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Al torneo parteciperanno numerosi atleti stranieri che sono ospitati gratuitamente a cura dell’A.T.OMO. Non sono previsti tabelloni femminili per via del numero esiguo delle partecipanti ma le tenniste iscritte verranno inserite nei tabelloni maschili.

La 4ª edizione dell’IGO, sarà occasione per sviluppare le attività dell’A.T.OMO: ci sarà a disposizione un massaggiatore, anche se si auspica una partecipazione di professionisti, volontari per questa attività, e sono previste serate organizzate dall’A.T.OMO. in alcuni locali milanesi. Come ogni anno, si terrà anche la festa di conclusione del torneo.

L’associazione ha un nucleo stabile di circa trenta tennisti e comprende anche alcune tenniste, che si ritrovano la domenica, dalle 18 alle 20, al Tennis Club Corvetto in via Fabio Massimo, 15/4 a Milano per giocare tutti assieme, uomini e donne, bravi e meno bravi, a rotazione. Lo scopo dell’associazione è quello di creare un momento di aggregazione per chi non ama i locali: capita di andare insieme a teatro, o organizzare delle gite.

Col tempo, l’associazione è diventata sempre più visibile. Sui campi di allenamento, ad esempio, i tennisti dell’A.T.OMO sono riconosciuti come omosessuali senza alcun problema, e anche le istituzioni cominciano a considerarli interlocutori affidabili: la provincia di Milano ha dato il suo patrocinio all’edizione dell’IGO del 2001.

Da qualche tempo, anche tennisti di altre città stanno partecipando alle iniziative del’A.T.OMO e non è improbabile che presto si vedrà sorgere associazioni "consorelle" anche a Torino o a Roma.

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