Gay in USA: 10 anni di “Don’t Ask Don’t Tell”

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I movimenti per la tutela degli omosessuali tracciano un bilancio in chiaro scuro della cosiddetta politica del 'non chiedere, non dire' praticata da dieci anni dalle forze armate...

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WASHINGTON – I movimenti per la tutela degli omosessuali tracciano un bilancio in chiaro scuro della cosiddetta politica del ‘non chiedere, non dire’ praticata da dieci anni dalle forze armate degli Stati Uniti.
Introdotta durante la presidenza di Bill Clinton, la scelta della politica rappresentava una soluzione di compromesso tra quanti chiedevano di espellere gli omosessuali dai ranghi delle forze armate e quanti volevano loro permettere di prestare servizio apertamente.
In base alla politica, le forze amate non s’interessano dell’orientamento sessuale dei loro membri, purche’ questi non lo rendano pubblico. Ma i dati in possesso dei movimenti pro-omosessuali indicano che le espulsioni dei gay dalle forze armate sono aumentate e sono state circa 9.000 (quasi mille all’anno), da quando la politica e’ stata introdotta.
Inoltre, il vincolo di mantenere la propria sessualita’ “un segreto assoluto” mette i gay in armi a rischio che i propri diari personali, o le testimonianze di qualche “ex” irritato o anche i rapporti dei consulenti psichiatrici possano essere utilizzati per decretare un’espulsione.

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