Gay decapitati o lanciati dall’alto: catturato uno dei volti noti dell’Isis

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Esperti dicono che l'uomo potrebbe aver supervisionato un numero imprecisato di omicidi.

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Le forze irachene hanno catturato uno dei volti più noti dell’Isis, tale Abu Omer, responsabile della morte di decine di uomini (tra cui anche molti omosessuali).

Abu Omer, noto ai più come White Beard e apparso in numerosi video di propaganda pubblicati e diffusi dall’Isis sui social, è stato catturato dalle forze di sicurezza irachene. A confermarlo il primo ministro iracheno Haider al-Abadi, che ha formalmente annunciato la dipartita del gruppo terroristico nel Paese. Stando a quanto riporta la AhlulBayt News Agency, i residenti di Mosul avrebbero svelato alle forze di sicurezza il nascondiglio dell’uomo, repentinamente arrestato.

Abu Omer potrebbe essere il supervisore di un numero imprecisato di omicidi, tra cui quelli ai danni di uomini omosessuali.

Dozzine di immagini di uomini gay uccisi in Iraq e in Siria circolano da mesi sui social media, pubblicate sui canali dell’Isis o inviate a giornalisti di lingua araba. Molti membri dell’Isis hanno definito i gay come le peggiori creature esistenti al mondo. Le esecuzioni seguono tendenzialmente uno schema: la vittima viene drogata, bendata, legata e condotta in cima a un alto palazzo.

Davanti a una folla nutrita, gli assassini leggono ad alta voce che l’uomo è stato giudicato colpevole di omosessualità: poi lo buttano giù.

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