Gay.it in prima pagina di Repubblica: rispondono editore e direttore

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Daniele Iannaccone ed Alessio De Giorgi rispondono alle accuse di "squadrismo"

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Pubblichiamo la risposta di Daniele Iannaccone, amministratore di Com.Ma, editore di Gay.it, alle polemiche suscitate dalla nostra pubblicazione dell’elenco dei senatori intenzionati a votare contro la stepchild adoption e, forse, anche a subordinare all’esito di questo il voto sul ddl Cirinnà. In calce, l’intervento del direttore di Gay.it, Alessio De Giorgi, sul suo profilo facebook, a commento della prima pagina di Repubblica di oggi.

In veste di editore di Gay.it, trovo doveroso intervenire per tutelare la professionalità,la rispettabilità e il valore della testata e quindi della nostra società di fronte alle accuse mosse da alcuni Senatori PD e rilanciate da alcuni mezzi di informazione, quella cioè di aver compilato “liste di proscrizione” dal sapore “squadrista” in riferimento all’articolo sui senatori PD contrari alla “stepchild adoption”.

Questa definizione danneggia il nostro lavoro ed è totalmente immeritata oltre che fuori luogo e, lasciatemelo dire, di pessimo gusto.

In primis perché quei regimi gli omosessuali li perseguitavano e li deportavano sul serio, non certo invitando a mandare una mail o un messaggio su facebook, magari fastidiosi ma innocui, agli indirizzi telematici pubblici di alcuni politici.

Ci vuole misura e decenza, anche nel vittimismo: sono morti milioni di omosessuali per lo squadrismo, non milioni di senatori, e ancora oggi, anno 2016, ci sono centinaia di episodi violenti di omofobia nelle nostre città di cui diamo conto con cadenza quotidiana.

Nell’articolo in questione non solo non troverete (e ci mancherebbe) nessuna istigazione alla violenza ma nemmeno alcun cedimento al vittimismo o accuse “facili” come quella di omofobia verso i cosiddetti “malpancisti”, troverete solo una notizia riportata con equilibrio su una indiscrezione – piuttosto fondata per altro.

Secondo perché il giornalismo, e mi pare paradossale che debba essere una testata piccola anche se rappresentativa come la nostra a ricordarlo, consiste nell’informare specialmente su ciò che gli esponenti politici non dicono.

Del resto se avessero dichiarato il loro orientamento invece di cincischiare la notizia non ci sarebbe stata.

La trasparenza dell’informazione è proprio l’opposto del metodo squadrista: è l’abc della democrazia, e gli esponenti di un partito che si definisce Democratico non dovrebbero dimenticarlo solo perché subiscono qualche puntura di spillo da un piccolo sito di informazione, a maggior ragione quando hanno incarichi pubblici che autorizzano a chiedere conto delle loro scelte.

La lista pubblicata dal direttore Alessio De Giorgi si è rivelata finora esatta all’91% in un panorama mediatico in cui (nei giornali di serie A) si afferma tutto e il contrario di tutto spesso fondando sul nulla accuse ben più infamanti che quella di essere contrari alla stepchild adoption.

E soprattutto Gay.it per ogni smentita che ha ricevuto ha immediatamente pubblicato un articolo di rettifica dedicato a ciascun Senatore con tanto di foto sia sul sito che sui profili social: trovate un mezzo d’Informazione (con la I maiuscola) che faccia altrettanto.

O forse dà proprio fastidio che un sito di “notizie omosessuali” come siamo stati definiti ieri dal Corriere si permetta di fare Informazione?

Infine non si capisce (se non evocando la coda di paglia più che lo squadrismo) come questa lista avrebbe danneggiato suddetti Senatori.

Infatti ribaltando la prospettiva Gay.it potrebbe paradossalmente persino aver giovato alla loro immagine dato che, come attesta un sondaggio IPR marketing pare che la maggioranza degli italiani sia contraria alla stepchild adoption.

Notizia di qualche giorno fa che Gay.it ha ritenuto doveroso pubblicare nonostante non fosse – dal punto di vista della testata – una buona notizia, beccandosi anche qualche critica dall’interno della comunità LGBT.

Perché é questo che deve fare chi fa informazione: informare, a prescindere dalla convenienza.

Daniele Iannaccone, Editore di Gay.it

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Un amico mi ha girato in anteprima la prima pagina di Repubblica di stamani.A me non pare normale un paese dove un…

Posted by Alessio De Giorgi on Giovedì 14 gennaio 2016

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