Gay, lesbiche e trans: cosa dicono leader e programmi?

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Partito per partito, le dichiarazioni dei leader su coppie di fatto, diritti individuali e adozioni. E tutte le parti dei programmi che ci riguardano da vicino. Per votare...

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Walter Veltroni (Partito democratico)
Ha detto:«Nella campagna elettorale per l’elezione diretta del segretario del Pd ho preso pubblicamente un impegno che intendo onorare. Ho detto che il Partito democratico lavorerà, in Parlamento e nel Paese, per contrastare, con la legge, con le buone pratiche amministrative, con l’impegno culturale e civile, ogni forma di intolleranza e discriminazione, tanto più se violenta, correlata con l’orientamento sessuale delle persone. Il primo impegno è il sostegno in Parlamento al disegno di legge del governo contro la violenza sessuale, nel testo di larga convergenza approvato dalla Commissione Giustizia della Camera.
Allo stesso modo, il Partito democratico lavorerà per dare seguito al preciso impegno assunto nel 2006 da tutta l’Unione davanti agli elettori: il riconoscimento con legge nazionale dei diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.» (fonte: La Stampa del 27/12/2007)
Nel Programma c’è scritto:
"Il Pd promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.» «È indispensabile riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura."

Silvio Berlusconi (Partito del Popolo delle libertà)
Ha detto:
«I gay stanno tutti dall’altra parte (a sinistra, ndr.)» (fonte: discorso di apertura della campagna elettorale del sindaco di Monza del 6/02/2007)
«Apertissimo per quanto riguarda i diritti individuali, chiuso per quanto riguarda l’equiparazione alla famiglia tradizionale. La famiglia ha una funzione sociale che le altre forme di convivenza non hanno. L’orientamento sessuale non può essere né un motivo di discriminazione, né di particolare tutela». (fonte: Chi del 12/03/2008)
«Noi, i nostri valori sono fondati sul cristianesimo e una famiglia è formata da un uomo e una donna.» (fonte: discorso alla manifestazione di lancio del Pdl del 8 marzo 2008)
Nel Programma c’è scritto:
"La famiglia è al centro del nostro programma; per noi la famiglia è la comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna; e per sostenere la famiglia noi proponiamo: meno tasse, una casa per tutti, migliori servizi sociali, mettere i giovani in condizione di costruire il loro futuro."

Flavia D’Angeli (Sinistra critica)
Ha detto:
«A una settimana dal voto, il Papa va all’attacco dei diritti di donne e omosessuali, del diritto all’aborto, del divorzio, delle unioni civili. Serve una politica libera dalle ingerenze del Vaticano. Occorre costruire una sinistra davvero femminista, che abbia il coraggio di dire no al papa, e a chi lo osanna, da Berlusconi a Veltroni. Una sinistra che risponda alle donne e ai giovani che contestano ovunque, dalla Sapienza a Bologna, la linea fondamentalista promossa dalla Chiesa. Serve una politica libera dal Vaticano».
«Abbiamo deciso per questo che concluderemo la nostra campagna elettorale con un’iniziativa contro le ingerenze del Vaticano e per i diritti di donne e omosessuali». (fonte: Aduc.it del 5 aprile 2008)
Nel Programma c’è scritto:
"Siamo per diritti civili, non negoziabili e non subordinabili a nessuna gerarchia ecclesiastica. Diritto alla libera sessualità, diritto all’autodeterminazione delle donne, difesa della 194, diritto ai PACS, rifiuto delle ingerenze e diritto al dissenso contro ogni dogma imposto. Per questo siamo al fianco degli studenti e dei professori che hanno contestato il Papa, delle donne che si battono contro la violenza maschile dei gay lesbiche, trans che vogliono vedere affermato il proprio diritto alla libera sessualità."

Fausto Bertinotti (La Sinistra l’arcobaleno)
Ha detto:
«Nel programma del centrosinistra avevamo il riconoscimento delle unioni di fatto che non è stato realizzato per la pressione delle forze centriste e moderate. Se andassimo al Governo riprenderei da lì, proponendo certamente il nostro sì alle unioni gay. Penso che i diritti della persona siano una frontiera necessaria all’Europa per il presente e il futuro, e che su questo terreno ci voglia un riconoscimento delle diversità e dei diritti della persona come elemento fondativo della nuova cittadinanza». (fonte: Aprile online del 11/02/2008)
«Il governo Prodi ha tradito gli impegni presi sui diritti delle coppie di fatto» (fonte: Invasioni Barbariche su La7 del 16/02/2008)
Nel Programma c’è scritto:
"Un Paese laico non può esimersi dal riconoscere l’evoluzione delle culture e del costume, in particolare le differenti forme di convivenza. La Sinistra l’Arcobaleno propone quindi, come un punto programmatico prioritario, il riconoscimento pubblico delle unioni civili con tutte le conseguenze di estensione dei diritti e tutele, come avviene nei principali Paesi europei." "Consideriamo le battaglie di civiltà di lesbiche, gay e transessuali pienamente costitutive de La Sinistra l’Arcobaleno. Nell’affermare il principio dell’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali, non ci limitiamo al riconoscimento delle coppie di fatto, ma presenteremo proposte sul piano normativo in linea con i Paesi europei più avanzati. Riteniamo che vada introdotta nell’ordinamento giuridico una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In linea con i paesi europei più avanzati, riteniamo che vada introdotta la possibilità per le persone trans di ottenere la correzione anagrafica del sesso, a prescindere dall’intervento chirugico."

Pier Ferdinando Casini (UDC)
Ha detto:
«Le adozioni gay? Un’aberrazione» (fonte: puntata di AnnoZero del 14/02/2008)
«Nessuno vuole discriminare le coppie di fatto o i gay. Ma deve essere chiaro che in nessun modo le coppie omosessuali possono essere parificate nella nostra legislazione alle famiglie.»  (fonte: puntata di Speciale Tg1 del 24/02/2008)
«Sono contento che tanti gay votino il mio partito. Lo ritengo importante e conferma la mia tesi: che gli omosessuali non chiedono un fac simile di famiglia, che e’ tra un uomo e una donna, ma il rispetto dei diritti individuali.» (fonte: videochat su Corriere.it del 7 aprile 2008)
Nel Programma c’è scritto:
"Rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna."

Enrico Boselli (I Socialisti)
Ha detto:
«Il Gay Pride, in programma a Bologna il 28 giugno è un fatto positivo perché è un’occasione di libertà». «In questo paese quello che fa crescere la libertà è un fatto positivo, perché solo in Italia si vogliono ridurre i diritti e la libertà. Io non ho motivi di polemica con il cardinale Caffarra, ma un principio irrinunciabile è la distinzione fra religione e affari pubblici». (fonte: Il Resto del Carlino del 30/03/2008)
Nel Programma c’è scritto:Le famiglie italiane sono cambiate come dimostrano i dati statistici più recenti. Aumentano i single e le coppie di fatto. La politica non può ignorare queste nuove realtà e deve riconoscere pari dignità giuridica a tutte le cittadine e a tutti i cittadini. I diritti delle coppie composte da persone dello stesso sesso debbono essere garantiti; è urgente approvare efficaci norme antidiscriminatorie e antiomofobia e permettere alle persone transessuali di ottenere la rettifica del sesso con regole meno restrittive, in sintonia con la legislazione europea. Occorre regolamentare le unioni civili riconoscendo alle coppie stabili di poter formalizzare il proprio rapporto con un contratto che abbia natura personale e patrimoniale, con effetti anche rispetto ai terzi. In questo contesto si deve riconoscere alle coppie formate da persone dello stesso sesso un rafforzamento di questo istituto.

Daniela Santanchè (La Destra)
Ha detto:
«Sono disponibile a difendere i loro diritti individuali, ma nessun Pacs e nessun DiCo, sia chiaro» (fonte: Diacoblog del 19/03/2008)
Nel Programma c’è scritto:
"Tutela della famiglia tradizionale: consapevoli della necessità di regolamentare i rapporti di Diritto privato che scaturiscono dalle diverse forme di unione di fatto, vogliamo ribadire la nostra ferma opposizione a formule tipo DICO e PACS, che investono il Diritto pubblico oltre alle finanze dello Stato."

Roberto Fiore (Forza nuova)
Ha detto:«In un Italia dove non si fanno più figli, dove si abortisce, dove si promuovono unioni di fatto e gay , la priorità di FN è stata sempre il ripristino del diritto naturale e la restaurazione della famiglia come unica fonte di vita e di valori della società. Oggi i valori del diritto naturale sono nuovamente considerati dalla maggioranza degli italiani, come imprescindibili e Forza Nuova ha sicuramente fatto la sua piccola parte in questo processo di risanamento.» (fonte: intervista sul sito ufficiale di Forza Nuova del 20/10/2007)
«La famiglia è attaccata da tutto e da tutti: da chi vuole distruggerla attraverso disvalori e mistificazioni come i matrimoni e le adozioni per omosessuali, o attraverso stili di vita egoisti e materialisti.» (fonte: homepage di www.robertofiore.org)
Nel Programma c’è scritto:
"Forza Nuova  considera la FAMIGLIA  il caposaldo della Società, la prima tappa per la rigenerazione della Nazione e dei singoli individui che la compongono. Essa è primario soggetto sociale, e forma la spina dorsale della Comunità e dello Stato. Contemporaneamente la Famiglia è il luogo per eccellenza dove l’essere umano riceve l’insieme dei valori e di coordinate spirituali che dovranno guidarlo per tutta la vita e farne un cittadino. La validità di queste valutazioni e la previsione che la Battaglia decisiva si dovrà svolgere su questo campo sono dimostrate con lampante evidenza dalla quantità e dalla gravità degli attacchi che i nemici dei valori tradizionali portano incessantemente contro la struttura naturale e le fondamenta morali della famiglia. Le principali direttive di questo attacco sono il tentativo di sovvertire i Valori naturali, promuovendo la Denatalità, l’aborto e l’omosessualità."

Giuliano Ferrara (Aborto? No, grazie)
Ha detto:
«La completa equiparazione tra matrimonio tradizionale e nozze gay non c’entra niente. Il matrimonio è un’istituzione importante, se la si equipara, la si decostruisce assimilandola ad altro si fa solo una bella sceneggiatura di un film del regista Pedro Almodovar ma non si fa un gesto laico». (fonte: Rimini, discorso al meeting di Comunione e Liberazione, agosto 2007)

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