“Gay? Perfino gli animali sono più regolari di loro”

A dichiararlo è il vescovo emerito di Grosseto Mons. Babini, secondo il quale lo scandalo pedofilia sarebbe orchestrato dagli ebrei. Rovasio: “Frequenti gli scimpanzé invece di lanciare anatemi”.

L’ennesima intervista del solito Pontifex, scatena il putiferio, fa rischiare "l’incidente diplomatico" tra Chiesa Cattolica e Comunità Ebraica e semina ancora odio verso la comunità lgbt. A parlare dalle pagine del sito è, ancora una volta, il vescovo emerito di Grosseto Monsignor Giacomo Babini (ricordate? lo stesso che non darebbe mai la comunione ad un gay).

L’argomento è, questa volta, lo scandalo pedofilia che, da Est a Ovest, sta colpendo il Vaticano da mesi. Il tutto sarebbe, secondo Babini, opera di una campagna diffamatoria messa a punto dagli ebrei. "Ma chi orchestra questa manovra?" chiede Bruno Volpe al vescovo. "I nemici di sempre dei cattolicesmo – risponde Babini -, ovvero massoni ed ebrei e l’intreccio tra di loro a volte è poco facile da capire. Ritengo che sia maggiormente un attacco sionista, vista la potenza e la raffinatezza, loro non vogliono la Chiesa, ne sono nemici naturali. In fondo, storicamente parlando, i giudei sono deicidi". 

Più vanti nell’intervista, Volpe chiede ancora: "Forse ci sta anche la lobby gay" e l’anziano porporato risponde "non lo dubito, anche loro se possono tirano sulla Chiesa. Bisogna trattare coloro che solo hanno tendenze omosessuali con delicatezza e senza infierire, con misericordia. Ma accettino serenemante la loro croce e la malattia con santa rassegnazione. Altri invece praticano la omosessualità e persino se ne vantano. A loro dico che persino gli animali rispettano l’ordine della natura e loro no, da questo punto di vista meglio la regolarità degli animali". "Ma come ritiene la ostentazione gay?" chiede Volpe, che spesso si sofferma sull’argomento insistendo con le domande. "Un vizio osceno, una cosa che denota mancanza di equilibrio e violazione della natura" risponde Babini che interrogato, ancora una volta, sulla possibilità di dare i Sacramenti ai gay continua: "la comunione certo no. Per il funerale se dovessimo applicare il diritto canonico direi di no, ma alcune volte i parenti ti chiedono l’impossibile e pretendono una chiesa che lavora a gettone. Certo, bisogna sempre far prevalere la misericordia per quanto riguarda il suicida e credo che sia giusto dar loro il funerale. Per l’omosessuale che pubblicamente ha oltraggiato la chiesa e l’ordine etico direi no".

"Per evitare, se siamo ancora in tempo, che Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto, diventi emerito di qualcos’altro – dichiara in una nota il segretario di Certi Diritti Sergio Rovasio -, gli consigliamo vivamente di frequentare di più bisonti e scimpanzé anziché lanciare anatemi e offese contro le persone omosessuali. Sostenere le cose che ha dichiarato dimostra una miserabile ignoranza dell’emerito Monsignore sul fatto che molti animali praticano l’omosessualità. Ci auguriamo quindi che l’emerito si faccia uno zoo safari  per capire che in natura l’omosessualità è molto diffusa a cominciare dai bisonti e dagli scimpanzé".

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Sul versante religioso, invece, dopo la reazione indignata del Comitato Ebraico Americano, che in un comunicato ufficiale diffuso a New York ha chiesto ai  vescovi italiani di condannare immediatamente le dichiarazioni "antisemitiche" di monsignor Babini, è intervenuta direttamente la Cei. Infatti, tramite un comunicato stampa della Conferenza Episcopale, il vescovo emerito di Grosseto ha smentito le dichiarazioni rilasciate a Pontifex. "In ordine ad alcune agenzie che mi attribuiscono dichiarazioni sui fratelli ebrei da me mai pronunciate, preciso che in alcun modo ho espresso simili valutazioni e giudizi da cui prendo nettamente le distanze – scrive Babini per mano della Cei -. Rinnovo ai nostri fratelli maggiori nella fede la mia fraterna stima e piena vicinanza, in sintonia con il Magistero della Chiesa costantemente riaffermato dal Concilio Vaticano II in poi".

Pontifex e il suo gestore Bruno Volpe ribattono ancora non solo mantendo online l’intervista incriminata, ma aggiungendo di avere la registrazione delle parole di Babini, pronti a renderle pubbliche se si renderà necessario.