Gay Pride 2019: per la parata di Messina, 9 consiglieri chiedono al Comune di sostenere l’evento

Con la prima volta di Messina, nel 2019 la Sicilia ospiterà quattro gay pride.

La gigantesca Ondapride 2019 continua ad aumentare sempre più quest’anno. Solo ieri gli organizzatori hanno annunciato che il Lazio avrà 3 pride (+1), a Ostia, Latina e Frosinone. Senza contare naturalmente quello di Roma, già fissato. Stessa cosa in Sicilia, dove ai pride di Siracusa, Palermo e Catania si aggiunge anche quello di Messina, l’ultimo arrivato e primo per la città. E proprio per il Messina pride 2019, ieri in consiglio comunale c’è stata una grande richiesta. I consiglieri Alessandro Russo (LiberaMe), Cristina Cannistrà, Andrea Argento, Giuseppe Schepis, Paolo Mangano e Francesco Cipolla (Movimento 5 stelle) Salvatore Sorbello (Misto), Alessandro De Leo (Sicilia Futura) e Giovanni Caruso hanno chiesto al Comune di sostenere attivamente l’evento. 

Non si parla ancora di patrocinio, ma una dimostrazione di aderire a un progetto che lotta contro le discriminazioni, e che per mostrare un’amministrazione che è attenta “ai valori del rispetto reciproco e della inclusione attiva delle minoranze di genere e delle minoranze in senso lato“. I consiglieri in questione hanno motivato la loro richiesta specificando che il Messina Pride punta”alla promozione dei valori di inclusione, rispetto e riconoscimento delle differenze”. La parata vuole inoltre contrastare le “forme di discriminazione basate sull’orientamento di genere e delle conseguenti forme di violenza e intolleranza”.

Partecipare al Messina Pride con una delegazione

Il sostegno, secondo i consiglieri, non deve essere solo simbolico. Propongono infatti che una delegazione guidi la testa della parata, il 15 giugno, e che l’Amministrazione collabori gli organizzatori durante il suo svolgimento. E oltre alla presenza del Comune in quella data, si pensa anche al lungo termine. Infatti, la delibera chiede anche al consiglio comunale di aderire alla “piattaforma di richiesta di estensione dei diritti di cittadinanza a quelle fasce di cittadini che ne sono privi per motivi legati a genere sessuale od orientamenti e inclinazioni, iscrivendo in tal modo la nostra città alla lista delle comunità locali che chiedono e perseguono politiche di inclusione e rispetto nel solco dei nostri valori comunitari“.

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Da parte del Comune, al momento, nessuna risposta. Ma sicuramente la delibera sarà oggetto di discussione nel corso del prossima seduto del Consiglio Comunale di Messina, e presto si saprà se il Comune parteciperà (sia il 15 giugno che più avanti) o darà il suo patrocinio.