Gay Pride: a Catania un successo e niente incidenti

Senza incidenti e con un incremento di partecipanti il Pride siciliano che si è svolto sabato pomeriggio a Catania.

CATANIA – È stato un Gay Pride in crescita quello che si è svolto sabato pomeriggio per le strade del capoluogo siciliano. Vi hanno preso parte circa duemila persone e molte di più vi hanno assistito. Il corteo è partito verso le 18 da piazza Borgo ed è passato per la centralissima via Etnea. Qualche legittima perplessità riguardo al divieto di raggiungere piazza Duomo: se si comincia a impedire a dei cittadini il divieto di percorrere una certa strada o attraversare una piazza per motivi collegati alla religione professata da altri cittadini ci sia avvia su una strada pericolosa, quella che stabilisce che in base al credo religioso di qualcuno si possono limitare certe libertà altrui.

L’evento, organizzata Open Mind, Arcigay Catania, Agedo e dal Gruppo Pegaso’s, è stato quello che a tutti gli effetti può essere definito il primo pride ‘unitario’ della Sicilia, al quale hanno partecipato tutte le sigle lgbt catanesi. Per il Gruppo Pegaso’s “i risultati si sono visti! Migliaia di persone al corteo, cittadini visibilmente contenti e compiaciuti, così come bene riportato da La Sicilia e dal Giornale di Sicilia. Straordinario l’impegno di tutte le associazioni componenti il Coordinamento, in particolare un sentito ringraziamento a Paolo Patanè, Presidente di Arcigay Sicilia, per l’infaticabile dedizione e cura della manifestazione tutta, a Dario De Felice, Presidente dell’Associazione Pegaso, per aver curato perfettamente lo svolgimento del comizio in Piazza Università e l’ideazione e creazione della macchina degli sposi che tanto ha attirato l’interesse della popolazione e della stampa, ai volontari e volontarie di Open Mind per il grande lavoro di volantinaggio e attacchinaggio cittadino.”

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Pochi i politici: di livello nazionale c’era l’instancabile Franco Grillini, il senatore di Rifondazione Comunista Santo Liotta, il deputato dei Comunisti Italiani Orazio Licandro; gli altri sono politici locali, come il segretario provinciale dei Ds Luca Spataro. Comunque pochi, «segno di una provinciale subalternità alle gerarchie ecclesiali – commenta Licandro al quotidiano La Sicilia -. Ma se sul tema della conquista dei diritti, e in un periodo in cui è a rischio il principio di laicità dello Stato, hanno paura di incorrere nelle ire dei vescovi, allora smettano di fare politica e si dedichino al volontariato.» Non si sono visti quest’anno i manifestanti neofascisti di Forza Nuova, che la scorsa settimana aveva chiesto alle autorità di negare le autorizzazioni per la manifestazione. In definitiva si è trattato di un piccolo grande Pride e già si pensa alla possibilità di un Pride nazionale per il 2009. (RT)

Le immagini del Catania Pride su YouTube.