Gay Pride: Pecoraro, i Verdi lo sostengono

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Una conferma dell'impegno dei Verdi "a favore di tutti i diritti civili, ad iniziare da quello della pace e di un mondo senza guerre".

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BARI – Una conferma dell’impegno dei Verdi “a favore di tutti i diritti civili, ad iniziare da quello della pace e di un mondo senza guerre”. Ha motivato cosi’ l’impegno dei Verdi per il “Gay pride” in programma nel mese di giugno a Bari il presidente del movimento, Alfonso Pecoraro Scanio.
“Da sempre – ha aggiunto – abbiamo sostenuto i diritti dei cittadini e tra questi la liberta’ sessuale come sintomo della civilta’ di un popolo; mentre soffiano venti di guerra ribadiamo proprio che le liberta’ caratterizzano il Paese e auspichiamo che i soldi spesi in questi momenti per preparativi di guerra, si parla di un miliardo di dollari, siano rivolti invece a risolvere problemi come la fame nel mondo”.
“Ci sono state energiche battaglie – ha proseguito – per aprire i Paesi alla commercializzazione ed all’ economia, ma si sprecano meno energie per liberarli dai non diritti; l’ omosessualita’ quindi come cartina di tornasole per comprendere il grado di liberta’. Da Bari, quindi, lanceremo una proposta per quei patti di convivenza che riconoscano anche in Italia le unioni civili di tutti i tipi senza volere per questo togliere spazio e diritti alle famiglie costituite”. Il richiamo di Pecoraro Scanio e’ alla “parte migliore del cattolicesimo mentre si fa strada, specie nel centrodestra, un bigottismo che non ha niente a che fare con la solidarieta’ e contro cui noi ci batteremo”. “Agli altri leader, specie del centrodestra quindi – ha continuato – l’ appello e’ per un’ adesione al ‘Gay pride’ per far capire da che parte stanno e come ci si puo’ confrontare sulle unioni civili che vadano oltre la sacrosanta famiglia”.
Pecoraro ha definito alcuni atti intimidatori compiuti contro esponenti del “Gay pride”, “segno di arretratezza culturale” ed ha auspicato che “sia fatto di tutto per garantire la tranquillita’ degli operatori dell’ evento”.

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