Gay Pride: successo a Londra per l’EuroPride

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Decine di migliaia in parata e qualche centinaio di migliaia di spettatori: un grande successo l’Euro Pride che si è svolto nell’ultimo week end in Inghilterra.

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LONDRA – Niente affatto scoraggiati dal caldo soffocante che incombeva sulla capitale del Regno Unito più di mezzo milione di persone hanno assistito sabato all’Euro Pride, la marcia per i diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, che è ritornata in grande stile a colorare le strade di Londra. 40 carri, 200 gruppi in costume, complessi e bande hanno sfilato per la prima volta anche lungo Oxford Street, meta irrinunciabile per lo shopping di chiunque visiti la città. Tra gli almeno 40 mila sfilanti (cifra a dir poco sottostimata, dicono sorridenti gli organizzatori) c’erano anche rappresentanti della Polizia londinese e 40 componenti della Marina Militare britannica, ai quali è stato consentito si indossare la loro alta uniforme, possibilità invece negata ai loro colleghi dell’Esercito e dell’Aeronautica. Hanno partecipato alla marcia anche l’attore Ian McKellen (Il Codice da Vinci) e il sindaco della città Ken Livingstone. Tra i politici presenti il parlamentare laburista Ben Bradshaw, recentemente unitosi col rito dell’Unione Civile col suo compagno, che ha ricordato quanto anche in una città accogliente come Londra l’odio e il pregiudizio contro gli omosessuali siano ancora presenti, sfociando talvolta anche in violenza, come nel caso dell’omicidio di Jody Dobrowski.
Alcune centinaia di migliaia di spettatori hanno assisto al passaggio dell’enorme bandiera arcobaleno che ha sfilato per la città in direzione di Trafalgar Square, dove si sono tenuti i discorsi di vari esponenti della comunità GLBT europea, tra i quali Vladimir Luxuria, prima persona transgender a essere eletta nel Parlamento di un paese dell’Unione Europea, che ha parlato dell’importanza di esserci, ai Gay Pride, per dare voce all’intera comunità. Anche quella che ancora non ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Il week end dell’EuroPride è stato completato domenica sera alla Royal Albert Hall, dove c’è stato uno spettacolo tutto esaurito al quale hanno partecipato Boy George, Julian Clary, Graham Norton, Billy Jean-King, Andrew Hayden-Smith, Sandi Toksvig, Heather Small, Alan Carr e Stephen Fry. Nel finale Elton John e Kiki Dee hanno chiuso la festa duettando nel loro hit “Don’t go breaking my heart”. Il successo di manifestazioni come questi Gay Pride europei è importante proprio nei giorni nei quali esponenti della retroguardia omofoba religiosa stanno cercando di impedire lo svolgimento dell’imminente Gay World Pride di Gerusalemme. (RT)

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