‘I gay sono terroristi paragonabili al Ku Klux Klan’: L’ultima follia del repubblicano Eric Porterfield

“Sono le persone più pericolose d’America, sono le più pericolose”. Deliri pubblici di un esponente repubblicano, partito di Donald Trump.

Eric Porterfield è un repubblicano del the West Virginia che nel corso di un dibattito, andato in scena il 6 febbraio scorso e inerente ad un emendamento che permetterebbe di fatto l’omofobia, ha paragonato la comunità LGBT al Ku Klux Klan.

D’altronde l’odio omofobo non conosce confini, con politicanti di ogni Paese che a giorni alterno vomitano delinquenziali follie come questa.

“Non approvare questo emendamento sarebbe discriminatorio nei confronti di tutte quelle persone che hanno convinzioni religiose precise o che non vogliono gestire la propria attività nel modo in cui la sinistra socialista vorremmo che la gestissimo. “Loro [la comunità LGBTQ] non proteggono i gay. Ci sono molti gay che vengono perseguitati, se non si allineano alla loro ideologia sociale”. “La comunità LGBTQ è una versione moderna del Ku Klux Klan, senza ovviamente indossare cappucci per ostentare le loro buffonate piene di odio.”

Non contento, Porterfield ha poi definito l’intera comunità LGBT come un covo di “terroristi politici, che cercano di imporre uno stile di vita”. Sfacciatamente, infine, il repubblicano ha puntato il dito proprio contro la comunità, definendola censorea nei confronti delle libertà altrui.

La comunità LGBTQ vuole limitare la libertà, attuare idee socialiste e penalizzare e punire e multare tutte quelle persone che non sono d’accordo con loro, e non hanno la loro stessa visione dell’America. Sono le persone più pericolose d’America, sono le più pericolose.”

Belinda Biafore, presidente del Partito democratico del West Virginia, ha dichiarato: “Il West Virginia non può avere spazio per qualcuno che esprime un tale odio, per non parlare del fatto che siede in un ufficio pubblico dove dovrebbe rappresentare l’intero popolo del West Virginia. I suoi commenti e le sue azioni piene di odio parlano chiaramente, così come il silenzio del partito repubblicano”.