GAY.IT INTERVISTA FAUSTO BERTINOTTI

di

La voce del leader di Rifondazione Comunista sulle istanze dei gay.

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1680 0

Rifondazione Comunista è disposta ad impegnarsi a favore di una legge contro le discriminazioni dei confronti delle persone omosessuali?

Sì, assolutamente: del resto questo impegno l’abbiamo ripetutamente affermato anche nella passata legislatura. La nostra partecipazione alle iniziative e alle lotte, a partire da quella al Gay Pride, è stata significativa e io penso che questo sia uno degli appuntamenti di civiltà della prossima legislatura.

Parliamo di unioni civili. Qual’è la posizione di Rifondazione riguardo una legge che dia riconoscimento giuridico alle coppie dello stesso sesso risolvendo alcune situazioni di disagio e sofferenza a cui vanno oggi incontro le coppie omosessuali (impossibilità di assistere il partner malato in ospedale, mancanza di reversibilità del contratto d’affitto intestato al partner in caso di morte dello stesso, ecc)?

Io penso che il riconoscimento delle diverse opzioni possibili nel realizzare la comunità di coppia sia il fondamento di una nuova convivenza civile che dovremo guadagnare.

Capisco anche la difficoltà rispetto a culture accomunate, ma penso che questa della, diciamo così, protezione giuridica sia ormai una questione che riguarda la pluralità di soggetti, clou per le coppie omosessuali loro medesime, ma in altre parti della società, anche per altri soggetti indifesi. E io penso che bisogna pensare a un nuovo ordinamento di legge, che sia in grado da questo punto di vista di tutelare le diversità e gli strati della popolazione più esposti al rischio, in qualunque posizione siano esposti al rischio.

Un altro tema che sta molto a cuore alla comunità omosessuale è quello della genitorialità gay, che si può manifestare in varie forme: una è quella di riconoscere e tutelare l’accessibilità alla fecondazione assistita dei single e delle coppie lesbiche, l’altra quella del riconoscimento del diritto di adozione alle coppie gay. Qual’è la posizione di Rifondazione al riguardo?

Noi abbiamo espresso anche nel nostro programma un orientamento sostanzialmente favorevole.

Penso che la comunità gay, come coloro che simpatizzano con le loro istanze, su questo punto debbano costituirsi in luoghi di riflessione e di ricerca, anche con grande approfondimenti dei rapporti psicologici che si possono determinare, in modo da poter compiere un avanzamento in questa direzione avendo tuttavia anche quella preoccupazione di evitare l’esposizione a rischio di ognuno, e in ogni condizioni di porsi il problema del soggetto debole. Ripeto: noi pensiamo che bisogna esplorare questa ricerca in modo che attraverso l’adozione, o momenti flessibili di riconoscimento di una possibilità di costiturire un elemento di paternità, di maternità anche così indiretta e mediata, si possa andare. Credo che sia interesse anche dell’istanza che viene così promossa, mantenere qui una problematicità e un approfondimento molto rigoroso e molto in grado di capire anche le ragioni della tutela.

Cosa risponde a coloro che ritengono che un voto dato al di fuori dei due schieramenti principali di centro-destra e centro-sinistra, sia un voto "sprecato" che rischia di favorire l’avversario?

Chi vive una condizione di diversità dovrebbe essere più refrattario di tutti a questo ordine di argomentazioni omologanti, violente e appiattenti.

Ognuno sa che la riduzione della complessità della vita artificiosamente, dentro canoni binari, A o B, produce una devastazione della soggettività, un arretramento della civiltà complessiva di vita e poi rende falsa persino l’alternativa, che diventa semplicemente un’alternanza in cui questi A e B, se si lasciasse andare il cammino per questa via, finirebbero per assomigliarsi sempre di più, come si vede negli Stati Uniti d’America. E dunque, la presenza di altri da queste posizioni, specie quando hanno piattaforme di società radicalmente diverse per il futuro, e per il presente programmi di governo radicalmente diversi, è un’istanza democratica, un’istanza che io credo vada intesa totalmente. Nel caso specifico, Rifondazione Comunista è una peculiarità assoluta; se non ci fosse stata Rifondazione Comunista, non ci sarebbe stato nessuno contro la guerra nei Balcani, nessuno contro il finanziamento alla scuola privata, nessuno contro la liberalizzazione del mercato del lavoro. A chi piacesse un Parlamento così, naturalmente, dovrebbe raccogliere quella sollecitazione, a chi invece pensa che questa presenza sia stata indispensabile ieri e lo sarà domani, non c’è che votare Rifondazione Comunista.

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...