GB: vietati i testi omofobi nelle canzoni

Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Independent, il procuratore generale Lord Goldsmith prevede di punire più severamente gli autori di canzoni che incitino all’odio omofobo.

LONDRA – I testi omofobi saranno presto vietati, e Peter Tatchell non si sarà battuto per nulla. Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico The Independent, il procuratore generale Lord Goldsmith prevede di punire più severamente gli autori di canzoni che incitino all’odio omofobo.

Peter Tatchell e l’associazione OutRage hanno denunciato più volte le derive omofobe di artisti rap e reggae, soprattutto giamaicani, come Tok, Elephant Man, Capleton e Beenie Man.

I lord britannici saranno chiamati a pronunciarsi su un chiarimento sulla legge che permetterà di punire i crimini omofobi alla stessa maniera dei crimini razziali. L’autore dell’emendamento, Lord Avebury, afferma che le radio hanno la loro parte di responsabilità, e che dovranno fare attenzione alle parole delle canzoni che trasmettono.

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