Genova: distrutti i manifesti della campagna ‘Informaids’

Dei sei poster di materiale plastico affissi dal Clps per pubblicizzare il numero di telefono della linea d’aiuto ligure finanziata dall’assessorato regionale

Erano sei i poster di materiale plastico fatti affiggere per le strade di Genova dal Clps, Coordinamento Ligure Persone Sieropositive, per promuovere la campagna di prevenzione ‘InformAids’ e per pubblicizzare un numero telefonico di aiuto. Ne è rimasto uno solo, perché gli atri sono stati distrutti: i primi due nella notte tra il 19 e il 20 settembre tra corso Europa e viale Benedetto XV, mentre due notti fa ne sono stati distrutti altri due in via Dante e piazza Vernazza. "In tanti anni di lavoro con le persone sieropositive e malate di Aids un atto di intolleranza così non ci era mai capitato" ha dichiarato alla stampa Anna Bussadori, animatrice insieme al marito Marco del coordinamento."E’ un gesto allarmante – ha aggiunto Marco – e non per il danno economico". La cosa preoccupante è che a quanto pare non è un gesto isolato. Lo stesso Clps ha fatto sapere che da un po’ di tempo sui muri di Genova appaiono scritte riferite all’Hiv collegandolo in alcuni casi a un’idea di violenza. ""Evidentemente chi ha distrutto i manifesti sapeva perfettamente contro cosa si stava accanendo – hanno concluso i due coniugi -. Da così fastidio che ci siano campagna di informazione e di aiuto per le persone malate?".