Gentilini nel registro degli indagati

Dopo che in Procura sono arrivate denunce e querele per le sue dichiarazioni, il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini verrà iscritto nel registro degli indagati. Anche Gay.it lo aveva querelato.

La procura di Treviso, dopo aver ricevuto due denunce e più di cinquanta querele (e altre ne stanno arrivando, anche dall’estero, dove è possibile agire nei consolati italiani), iscirverà il vicesindaco di Treviso Gentilini nel registro degli indagati.

Gli atti di querela e denuncia pervenuti alla procura si riferiscono ai fatti dello scorso 8 agosto, quando il vicedinco auspicò, in una intervista su una rete locale, la pulizia etnica dei culattoni. «Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili affinché faccia pulizia etnica dei culattoni — aveva dichiarato il prosindaco — devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per loro».

Il circolo redazione e tutto lo staff di Gay.it hanno proceduto con una querela collettiva nei confronti di Gentilini.

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