Ginevra: ONG denunciano persecuzioni antigay

Parecchie organizzazioni non governative hanno denunciato questa settimana, a margine dei lavori della Commissione dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, le discriminazioni subite dagli omosessuali.

Parecchie organizzazioni non governative hanno denunciato questa settimana a Ginevra, a margine dei lavori della Commissione dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, le discriminazioni e le persecuzioni contro le minoranze sessuali, chiedendo a gran voce protezione.

Durante un dibattito presso il Palazzo delle Nazioni, molti partecipanti, tra cui ONG, avvocati, inviati speciali della Commissione, hanno riferito anche loro di imprigionamenti o minacce di morte contro membri delle ONG che difendono i diritti delle minoranze sessuali (omosessuali e transessuali). Asma Jahangir, referente speciale per le esecuzioni sommarie, ha continuato a ricevere dopo l’aprile 2001, delle "informazioni preoccupanti" su persone vittime di minacce di morte e d’esecuzioni in ragione del loro orientamento sessuale.

A questo proposito, la Jahangir ha indirizzato degli "appelli urgenti" ai governi argentino, equadoriano e messicano e alle autorità somale. Il presidente del gruppo di lavoro della Commissione sulle detenzioni arbitrarie, Luois Joinet, ha sottolineato che il suo gruppo ha raccolto molte segnalazioni su persone imprigionate a causa del loro orientamento sessuale. Ha chiesto alle ONG di informare il suo gruppo di tutti i casi a loro conoscenza.

E’ un problema difficile, perché non è direttamente previsto nel nostro mandato che riguarda la detenzione arbitraria di persone imprigionate per le loro opinioni. Però, l’orientamento sessuale non è un’opinione. E conseguentemente, facciamo tutto un lavoro di riflessione con le ONG e alcune nazioni per vedere come si possa estendere la protezione a questi asi di persecuzione». Joinet ha anche spiegato che il suo gruppo segue ad esempio il caso degli uomini egiziani condannati in ragione della loro supposta omosessualità.

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