Giorgia Meloni e Matteo Salvini tornano ad attaccare le famiglie arcobaleno

Le decisioni prese dai sindaci di Torino, Roma e Gabicce Mare hanno scatenato le reazioni del centrodestra.

È stata una settimana di sorrisi arcobaleno, quella appena trascorsa, grazie alle decisioni prese dai primi cittadini di Torino, Roma e Gabicce Mare, che hanno registrato ‘spontaneamente’ all’anagrafe i figli di 5 coppie LGBT, senza attendere alcuna decisione da parte di un tribunale.

Tanti gli applausi ma inevitabili, e puntuali, le sterili e omofobe polemiche, ieri alimentate sui social da due papabili esponenti del futuro Governo. Giorgia Meloni, lader di Fratelli d’Italia, e Matteo Salvini, leader della Lega Nord.

La Meloni, da pochi mesi diventata mamma, ha così tuonato: ‘Il comune di Roma registra all’anagrafe una “figlia di due padri” avuta con l’utero in affitto, illegale in Italia. Di Maio dica chiaramente che il Movimento Cinque Stelle è a favore di questa pratica disumana, che per Fratelli d’ItaIia dovrebbe invece essere reato universale‘.

Salvini, non contento, ha rilanciato con ancora più sdegno: ‘Prima a Torino un bambino con due “mamme” ma senza un papà, oggi a Roma un altro bimbo con due “papà” ma senza una mamma. Questo non è futuro, è egoismo. Uteri in affitto e bambini in vendita? No, grazie. Ognuno ha diritto di vivere come meglio crede, ma giù le mani dai bambini!‘.

Bambini, è doveroso ricordarlo per l’ennesima volta, che esistono, sono amati e coccolati da due genitori, che siano mamme e/o papà, come tutti gli altri, eppure ad oggi ancora privi di diritti. Una realtà che i Salvini e le Meloni d’Italia fingono di non conoscere, tralasciando quella stragrande maggiornaza di coppie eterosessuali affidatesi alla gestazione per altri. Il rischio concreto, dinanzi ad un possibile Governo CentroDestra-M5S, è che l’asse estremista della coalizione berlusconiana possa pretendere un’ulteriore stretta nei confronti delle famiglie omogenitoriali, grandi escluse dalle trattative del 2016 sulle unioni civili.

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Un futuro che Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno, si augura sempre più rainbow: “Da tempo abbiamo aperto una interlocuzione politica e tecnica con i sindaci e i loro uffici per ottenere il riconoscimento della doppia genitorialità per tutti i nostri figli e le nostre figlie, sia quelli nati all’estero che quelli nati in Italia. Il nostro obiettivo è arrivare a una uniformità di trattamento in tutto il Paese, che oggi non c’è. La decisione della sindaca di Torino Chiara Appendino, che ringraziamo con tutto il cuore, è stata possibile grazie all’impegno delle nostre socie, degli attivisti Lgbt, degli avvocati. Voglio ringraziare soprattutto il nostro gruppo legale che, spesso sottotraccia, sta facendo un lavoro enorme con gli uffici per portare avanti le nostre battaglie”. “L’accelerazione di Torino è il frutto di un lavoro di sensibilizzazione lungo anni di cui ci sentiamo come associazione primi protagonisti. Sappiamo quanto sia stato importante, nella storia italiana, l’impegno dei sindaci per i diritti Lgbt. Adesso stiamo scrivendo un’altra pagina importantissima. Se pensiamo quanto strada è stata percorsa rispetto a un anno fa, quando discutevamo di “adozione speciale” per i nostri figli, cresce il nostro orgoglio di genitori e attivisti. Dopo Torino, ora attendiamo gli altri Comuni d’Italia che, ne siamo certi, arriveranno a percorrere la stessa strada”.

1 commento su “Giorgia Meloni e Matteo Salvini tornano ad attaccare le famiglie arcobaleno

  1. L’aver frequentato le scuole dell’obbligo, forse a calci in culo dati dai genitori, non significa aver cultura.,cioè di disporre di un mezzo intellettuale che possa dare e dà una migliore e più precisa visione delle cose: Questa gente che magari si dichiara laica, tale non è, perché in essi agisce, e comunque in modo inconscio, tutta la sessuofobia e il rifiuto categorico della evidenza dei fatti, inoltre in loro continua ad agire la concezione, per niente reale, della immutabilità di ciò che ci circonda, mentre il mondo esiste perché è in continua mutazione e l’uomo – quale specie – non ha altro che la sua capacità di adattamento per sopravvivere et proseguire: Tutto sommato, sono queste persone che saranno comunque superati, perché il progresso è inarrestabile, nonostante le opposizioni di gente che non riesce a vedere al di là del proprio naso. Da alcuni anni la cultura mondiale si è sempre più assottigliata e lo si vede dalla insipienza e dalla neghittosità dei governi non solo italiani: Trump è un valido esempio di ciò che dico. Per l’assalto al potere politico, come affermazione di sistemi economici micidiali, c’è solo bisogno del possesso di una non coscienza e di uno spirito del “mors tua, vita mea!”

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