Giornata storica negli Usa: anche i gay potranno donare il sangue

Stati Uniti sempre più verso l’uguaglianza: cade l’odioso divieto, anche se non del tutto.

Una svolta epocale, per quanto arrivi in ritardo, quella vissuta oggi dalla comunità lgbt statunitense, che ogni giorno compie passi verso l’uguaglianza. Con 16 voti favorevoli e due contrari, l’Health and Human Services Advisory Committee, la commissione di consulenza sulla salute che lavora con la Casa Bianca, ha abolito il divieto di donare il sangue imposto ai gay.

Il paradossale divieto riguardava gli uomini gay a ui era vietato donare sangue e plasma nel caso avessero fatto sesso con altri uomini anche solo una volta dal 1977 ad oggi. Si tratta di una norma approvata all’inizio degli anni ’80, in piena emergenza AIDS.

Il provvedimento è stato accolto con comprensibile soddisfazione da parte della comunità lgbt statunitense anche se non è ancora il migliore possibile. C’è ancora un limite, infatti, che riguarda solo i gay. Per donare il sangue, un omosessuale maschio dovrà essersi astenuto dal fare sesso per almeno un anno. Nessun ostacolo, invece, per gli eterosessuali a cui è concesso de effettuare donazioni anche immediatamente dopo un rapoprto sessuale.

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