Giovanardi, mai baci gay in pubblico se lo diano a casa loro

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I gay devono evitare assolutamente di scambiarsi effusioni davanti a terze persone. Sarebbe "come vedere un nudista sulla spiaggia di Riccione in mezzo ai bambini e le famiglie"....

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Se questo è un Sottosegretario. Carlo Giovanardi torna per la quarta volta in pochi giorni a tuonare contro le persone gay. Dopo essersela presa con le lobby omosessuali, le aziende di mobili e quelle gastronomiche colpevoli di pubblicizzare i loro prodotti con immagini di coppie lgbt, il politico del centrodestra si scaglia stavolta direttamente con le sue vittime preferite: i gay stessi, appunto.

"Un bacio pubblico tra due uomini a me infastidisce", ha detto il sottosegretario alla Famiglia del governo Berlusconi intervenendo a una trasmissione in onda su Radio24. "Un episodio ostentato di questo genere in un luogo pubblico dà fastidio: questo tipo di effusioni, se ad esempio due vogliono darsi un lungo bacio in bocca, se lo diano a casa loro, evitino di farlo davanti a persone terze". Per rendere ancora meglio l’idea, Giovanardi si è poi spinto in un esempio: "Se io vedo un nudista o una nudista su una spiaggia deserta in Sardegna non mi fa nessun effetto – ha spiegato – mentre se li vedo in spiaggia a Riccione in mezzo ai bambini e le famiglie mi provoca fastidio immenso".

Dopo questa ennesima dichiarazione, quella di Giovanardi per i gay si configura quindi come una vera e propria ossessione. Come sottolinea anche l’associazione Radicale Certi Diritti secondo cui "per lui l’omosessualità è una fissazione, parrebbe roba da Freud". L’associazione si chiede, inoltre, "per quale motivo il Governo di cui fa parte, nel quinquennio 2008-2013 ha tagliato – da 346 milioni a 31 milioni – i fondi destinati alle famiglie a lui tanto care. È molto probabile che oggi, martedì, o domani, mercoledì, farà dichiarazioni sui gay che vanno in bicicletta o sui gay che non devono fare rapine in banca.  La smetta di buttarla in caciara sui gay e ci dia una risposta. O stia zitto per sempre, per evitare figuracce come quelle che continua a fare". 

Il responsabile diritti civili dell’Italia dei Valori Franco Grillini dice che se "a Giovanardi non piace il bacio gay in pubblico, ce ne faremo una ragione. Ma ora sappiamo che il ‘Kiss in’ (la pratica politica del bacio gay in pubblico) è un’arma contro i bigotti e i bacchettoni che vorrebbero imporre a tutti lo stile di vita curiale e astinente". "D’altra parte – aggiunge -, prima dei grandi cambiamenti culturali degli anni Sessanta, ai Giovanardi dell’epoca risultava fastidioso anche il bacio in pubblico tra una coppia etero: i tempi cambiano, dovranno farsene una ragione". "Quello che non piace ai fanatici e ai bigotti – sottolinea Grillini – è che esista una affettività omosessuale, che si esprima anche pubblicamente. Giovanardi, evidentemente, non sa nemmeno cosa siano gli affetti, non capisce che l’amore è un sentimento pubblico per eccellenza e che non può essere richiuso tra le mura domestiche. Tanto più se l’invito è quello di nascondersi che da sempre viene rivolto agli omosessuali, alle lesbiche e ai transessuali".

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