“Giovanardi? Solo un altro motivo per mandar via il governo”

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Reazioni indignate della politica dopo le dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi sulla maternità di Gianna Nannini, sui gay nell'esercito e sul coming out. Serracchini: "Intervenga l'Europa".

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Non potevano che suscitare reazioni indignate le ultime dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi a proposito della maternità di Gianna Nannini ("spero che la figlia non abbia due mamme", aveva detto Giovanardi), dei gay nell’esercito ("approvo la politica statunitense del non chiedere non dire" è l’opinione del sottosegretario) e del coming out che trasformerebbe, secondo Giovanardi, l’omosessualità in ‘manifesto politico’.

"Il sottosegretario Carlo Giovanardi è tra i mille buoni motivi per cui questo Governo deve andarsene via il prima possibile – è il commento dell’eurodeputata del PD Debora Serracchiani -. Le espressioni di Giovanardi sui gay oramai non sono più il sintomo di una personale arroganza e di un pregiudizio incancrenito: sono una chiara e articolata manifestazione del pensiero omofobico. Il problema vero è che questo pensiero intollerante è ospitato tra i banchi del Governo italiano, e ogni volta che Giovanardi parla ne esprime l’indirizzo politico". "Attendo perciò – ha aggiunto Serracchiani – che qualche membro di questo Esecutivo agonizzante abbia un sussulto di dignità istituzionale e smentisca le posizioni di Giovanardi. Ma nel frattempo dal momento che non e’ ammissibile che un Paese fondatore dell’Unione europea permetta a un membro del suo Governo di divulgare opinioni omofobiche, ho deciso di chiedere con un’interrogazione l’intervento della Commissione europea".

"Stupirsi per le quotidiane uscite omofobe del sottosegretario Giovanardi, che oggi si è cimentato sul rapporto tra omosessualità e vita militare, è cosa superata, ma ormai anche l’indignazione sta cedendo il passo a una pietosa rassegnazione – ha dichiarato Paola Concia, deputata del PD e relatrice del testo contro l’omofobia in discussione alla Commissione Giustizia della Camera -. Pietosa nei confronti di un uomo che, con ossessiva insistenza, continua a recitare il ruolo caricaturale dell’integralista cattolico anni ’50. Non vorrei passare per pedante ma mi farebbe piacere che tutti i Giovanardi d’Italia si rendessero conto che vivere la propria sessualita’ non significa diventare un militante politico, e che non si capisce perché una omosessualità dichiarata diventi, per usare le parole del sottosegretario, ‘un manifesto politico’. E soprattutto che non è l’omosessualità, palese o nascosta, ad essere un atteggiamento non consono alla divisa: non consoni alla divisa sono gli episodi di nonnismo, sono le azioni violente sui civili, sono tutti quei comportamenti in cui si usa la forza non per proteggere e difendere, ma per prevaricare. Forse sarebbe il caso che qualcuno spiegasse finalmente a questo signore che gli omosessuali sono persone e cittadini esattamente come gli altri, fatto salvo che hanno qualche diritto in meno".

"Il governo dovrebbe parlare con una voce sola su questi temi – aggiunge Franco Grillini, responsabile dei diritti civili e dell’associazionismo dell’Italia dei Valori, riferendosi alle precedenti dichiarazioni del Ministro La Russa e del sottosegretario Crosetto -, e l’ultima parola dovrebbe essere del ministro della Difesa al quale chiediamo di confermare gli impegni e le affermazioni fatte, tra l’altro, in diretta televisiva. Di Giovanardi non ci stupiamo affatto essendo antigay per partito preso. Solo in Italia un ministro si può esprimere in questo modo. Non possiamo che respingere, inoltre, il suggerimento di Giovanardi sul ‘non chiedere non dire’ perché si tratta della solita ipocrisia italica che lede la dignità delle persone e non consente di vivere in serenità e coerenza con la propria identità".

"Il (molto) Sottosegretario di Stato Vaticano Giovanardi non tocchi e non offenda la dignità e il coraggio di Gianna Nannini, che ha fatto una scelta all’insegna dell’amore e della speranza – dichiara in una nota Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti -. E’ gravissimo e offensivo quanto da lui oggi dichiarato sulla maternità della cantante che è faccenda sua e di nessun altro. Abbiamo già ricordato che da quando il (molto) Sottosegretario è al Governo, in Italia sono aumentati i divorzi, le separazioni, le convivenze al di fuori del matrimonio. E’ evidente che il (molto) Sottosegretario di Stato Vaticano dovrebbe dimettersi, vista la sua politica fondamentalista e fallimentare. Non è certo tra le sue competenze quella di intervenire sulle gravidanze delle cittadine italiane. Nessuno Tocchi Gianna Nannini".

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