Il Premier Conte, ‘via il Patrocinio dal Congresso della Famiglia, piena legittimazione delle unioni civili’

Via Facebook il Premier ha chiarito la sua posizione sul Congresso della Famiglia di Verona, ma rimarrà il patrocinio del Ministro Fontana.

Dopo settimane di furenti polemiche, annunci, smentite, precisazioni, il premier Giuseppe Conte si è svegliato, rendendosi conto che tra pochi giorni prenderà vita a Verona un medievale Congresso Mondiale della Famiglia con vergognoso patrocinio della Presidenza del Consiglio.

48 ore dopo le dichiarazioni alla Camera dei Deputati del Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, che aveva ribadito l’esistenza dell’ormai tristemente celebre patrocinio, il professor Conte ha utilizzato Facebook per esternare una presa di posizione ufficiale del suo Governo.

È importante chiarire che alla mia attenzione e a quella dei miei uffici non è mai giunta alcuna richiesta di patrocinio da parte degli organizzatori dell’evento e che il patrocinio è stato concesso dal Ministro per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, di sua iniziativa, nell’ambito delle sue proprie prerogative, senza il mio personale coinvolgimento né quello collegiale del Governo“, precisa il premier, scaricando ogni responsabilità sul ministro leghista.

All’esito di un’approfondita istruttoria e dopo un’attenta valutazione dei molteplici profili coinvolti“, continua Conte, “ho comunicato al Ministro Fontana la opportunità che il riferimento alla Presidenza del Consiglio sia eliminato e gli ho rappresentato le ragioni di questa scelta“.

Rimarrà il patrocinio con esclusivo riferimento al Ministero della Famiglia e ovviamente ciascun esponente del Governo sarà libero di partecipare all’evento, esprimendo le proprie convinzioni sui vari temi che saranno oggetto di discussione.

Vuoi o non vuoi, incredibile ma vero, l’evento scaligero avrà comunque un patrocinio ministeriale, persino dinanzi alla dichiarata contrarietà del Presidente del Consiglio. Un colpo al cerchio e uno alla botte, provando così ad accontentare tutti.

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Al fine di eliminare i dubbi interpretativi che sono sorti e che riguardano le procedure di concessione del patrocinio della Presidenza del Consiglio, ho dato incarico al Segretario Generale di adottare una nuova circolare, più perspicua di quella attuale“, prosegue Conte. “Quanto ai temi che verranno affrontati nel corso del programmato evento, preciso che nel contratto di Governo non sono contemplati specifici indirizzi politici, e per questo la discussione legittimamente si apre al dibattito pubblico e alla pluralità di opinioni. È certo però che il criterio fondamentale che ispira ogni azione di questo Governo è il rispetto della persona, della sua dignità individuale e sociale, indipendentemente dall’orientamento sessuale e a prescindere dalle scelte compiute nella sfera di vita privata, che va protetta da ogni indebita interferenza“.

Parole importanti, e a lungo attese, in arrivo dal primo ministro di un Governo che nel suo ‘contratto’ non ha mai, neanche per sbaglio, menzionato la parola ‘diritti’.

Questo Governo“, conclude Conte, “si propone di tutelare con la massima attenzione ed energia la famiglia fondata sul matrimonio, senza che questo possa in alcun modo compromettere il riconoscimento giuridico e la piena legittimazione delle unioni civili e delle diverse forme di convivenze basate su vincoli di natura affettiva“.

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3 commenti su “Il Premier Conte, ‘via il Patrocinio dal Congresso della Famiglia, piena legittimazione delle unioni civili’

  1. Forse coloro che si sono opposti all’approvazione delle Unioni civili , reputando che non portassero alla parità con le famiglie etero e che avrebbero spostato alle calende greche il matrimonio paritario , non hanno avuto tutti i torti.
    D’altro canto uno straccetto di protezione legale mancava proprio , restando in attesa ( aspetta e spera….) di tempi migliori che ci adeguino almeno a Malta.

  2. Col pd abbiamo avuto le unioni civili, con questo schifo di s-governo abbiamo un clima di odio contro i gay. Bell’affarre che hanno fatto i gay a votare m5s e lega!

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